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C.P.O. di Viadana: "Confronto
con Alessia Minotti per
chiarire equivoci"

Giunge infatti un a richiesta di incontro chiarificatore firmato da Lorenza Tizzi e Paola Longari che avevano innescato un primo attrito per i toni che la campagna elettorale stava assumendo

VIADANA –  Si affievoliscono le spigolosità del confronto dialettico che è sfociato in polemica nei giorni scorsi tra la Commissione Pari opportunità del Comune di Viadana e la candidata sindaco Alessia Minotti. Giunge infatti un a richiesta di incontro chiarificatore firmato da Lorenza Tizzi e Paola Longari che avevano innescato un primo attrito per i toni che la campagna elettorale stava assumendo…

“In risposta alla richiesta di dialogo e chiarimenti da parte della Candidata Minotti, scaturita dalla pubblicazione sui quotidiani locali di una nostra nota sulla C.P.O. di Viadana.

Ci dispiace che venga frainteso ciò che abbiamo scritto nella nostra comunicazione pubblica precedente: non intendevamo offendere nessuna persona, e se questo è avvenuto è andato oltre e contro le nostre intenzioni.

Abbiamo infatti ricevuto la solidarietà di donne e uomini che le hanno comprese, mentre leggendo alcuni altri commenti sui social sembra che qualcuno abbia voluto approfittare per sviare il senso del nostro comunicato.

Vogliamo quindi che sia chiaro il nostro intento: difendere le donne per l’immagine superficiale che spesso ne viene messa in evidenza, e per lo sfruttamento di foto “civetta” in copertina, anche quando si tratta di ragazze in gamba e di contesti che nulla hanno a che vedere con l’aspetto. Questo, è offensivo! Nel casus belli, infatti, per una candidata in politica non è stata messa in prima pagina la foto della laurea, ma quella della sfilata, sottolineando anche nel titolo questo concetto. Perché? Vi invitiamo ad interrogarvi sul perché i giornali facciano queste scelte: di immagini, di titoli, di taglio giornalistico.

Crediamo nell’importanza del dialogo aperto e costruttivo, che possa far crescere la nostra realtà. Cogliamo quindi l’occasione per un confronto sui temi, solo in apparenza, poco importanti, sottolineando quelli su cui pare esserci un accordo generale: sono le COMPETENZE a contare, anche quando si tratta di donne. Peccato, però, che i media utilizzino o vengano utilizzati per attirare l’attenzione tramite la bellezza, SOLO quando si parla di donne!

In politica e nei numerosi contesti in cui prevale il potere maschile, le donne vengono spesso giudicate per come sono esteriormente: se sei bella sei stupida e/o ti sei concessa sessualmente, oppure se non rispondi a certi canoni di bellezza femminile non sei degna di attenzione o vieni offesa.

Sono questi, tra i tanti, i temi su cui le Commissioni Pari Opportunità devono poter operare e sensibilizzare, per una maggior giustizia sociale, per migliorare nella cultura e nella vita delle persone. Ciò che vediamo fa parte del nostro mondo, le pennellate che il pittore stende sulla tela, aggiungono preziosi dettagli al quadro che ne uscirà, nel futuro.

E siccome la C.P.O. Viadanese è al centro delle nostre attenzioni in questa e nella precedente lettera, l’accusa che facevamo e ribadiamo riguarda la responsabilità politica (sottolineiamo politica, non personale) della (ex) Assessora Minotti e dell’amministrazione uscente che quasi 3 anni fa hanno azzerato la Commissione P.O. dichiarandola superata da un altro organismo (il C.U.G., che invece ha altre competenze).

Dispiace che questo passi in secondo piano e non se ne colga la gravità, e ci chiediamo come intendano muoversi in tal senso le ed i candidati sindaci”.

redazione@oglioponews.it

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