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ItalGas, Fava a Cavallari: "Ricorda
quella sera in cui suggerii di muoversi
diversamente per evitare il crack?"

“Ricordo anche - conclude Fava - che non c’è traccia di tentativi di transazione con Italgas da parte dell’amministrazione viadanese. Mi sono informato bene in questo caso. Sarebbe utile che ci desse qualche elemento in più Cavallari che testimoni la bontà della sua versione. Ma sono certo non ne avrà".

VIADANA – “Stavolta lo ammetto: sono sorpreso. Questa amministrazione continua a regalarmi perle che mai avrei immaginato di leggere. Ho visto le repliche scomposte del cosiddetto sindaco facente funzione Alessandro Cavallari sul tema del pignoramento del comune da parte di italgas e mi sono dovuto scuotere perché temevo di non essermi svegliato del tutto”. A parlare è Gianni Fava, ex consigliere comunale e nome di peso, pur da non candidato, della campagna elettorale viadanese, che sostiene apertamente Alessia Minotti, altra anima del centro-destra e in parte del civismo.

“A parte il pessimo gusto di parlare di veleni e di minacciare larvatamente chi si è limitato a dire la verità – spiega Fava – il resto rasenta il ridicolo e mi costringe ad una replica per dovere di verità. Si parla addirittura di protocolli riservato e di notizie che non dovevano uscire. Davvero non dovevano saperlo i cittadini che il proprio  comune sia stato di fatto oggetto di un pignoramento di un creditore per addirittura 6 milioni di euro dei loro soldi? Tutti zitti fino a dopo le elezioni era meglio? Ma la cosa che più mi da fastidio è la ricostruzione della questione ed il tentativo di coinvolgimento nella vicenda mio e di Alessia Minotti. Dice che sapevo e che avrei comunque votato i bilanci. Certo che lo sapevo ma lui dovrebbe ricordare che nel lontano 2014 a margine di un consiglio comunale sulla questione ci fu una accesa discussione a casa mia”.

“C’erano quasi tutti i consiglieri dell’allora maggioranza oltre al sindaco Cavatorta. Chiesi lumi ai presenti in merito alla vicenda – ricorda Fava -. Mi resi disponibile a contattare personalmente i vertici di italgas (che conosco bene) e mi fu risposto che la questione era sotto controllo e che se ne sarebbe occupato l’ufficio tecnico. Che quindi il mio intervento non fosse necessario. Ricordai che ai cittadini avevamo promesso di cambiare l’ufficio tecnico radicalmente e da lì nacque un battibecco forte con l’allora sindaco che al contrario ne difendeva l’operato. Mi venne garantito che la questione fosse sotto controllo e che si sarebbe sicuramente vinto l’arbitrato. Così non è andata e lo abbiamo saputo dopo. Per questo non avrei dovuto votare i bilanci del comune? Mi sembra francamente un argomento ridicolo ai limiti del pretestuoso”.

“Ricordo anche – conclude Fava – che non c’è traccia di tentativi di transazione con Italgas da parte dell’amministrazione viadanese. Mi sono informato bene in questo caso. Sarebbe utile che ci desse qualche elemento in più Cavallari che testimoni la bontà della sua versione. Ma sono certo non ne avrà. Concludo dicendo che mi auguro che Alessia Minotti faccia il sindaco ovviamente ma che faccia quello che era stato promesso sei anni fa e mai realizzato: ovvero rada la suolo la struttura dell’ufficio tecnico così come quasi tutti quelli che ha incontrato in questi giorni le hanno chiesto di fare. I risultati di questa gestione sia tecnica che politica sono sotto gli occhi di tutti e le conseguenze purtroppo saranno pagate con i soldi dei contribuenti viadanesi anche stavolta. Il resto è propaganda”.

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