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Faccia a faccia, artisti
a confronto e in dialogo nella
nuova mostra a Palazzo del BUE

Incisivo il titolo di questa collettiva d'arte contemporanea - spiega la curatrice Anna Bottoli - che mette in relazione le opere di undici artisti, perche? implica il confronto di idee, opinioni e visioni opposte o comunque differenti.
Foto di repertorio

RIVAROLO MANTOVANO – Sabato 19 settembre alle ore 18:00 Palazzo del BUE prosegue il suo programma di mostre inaugurando la collettiva d’arte FACCIA A FACCIA, a cura di Anna Bottoli e Sauro Poli. Espongono Bruno Arcari, Marco Cagnolati, Armando Chitolina, Andrea Federici, Martino Fiorattini, Claudia Melegari, Fiorella Parolini, Sauro Poli, Andrea Savazzi, Stefano Spagnoli e Giorgio Tentolini. Undici artisti che si mettono insieme, fianco a fianco, raggruppati e silenti, mettendoci le facce. Ogni pittore – precisa Sauro Poli – ha le proprie visioni, i propri mezzi per costruire l’immagine, cio? non indica una maniera, ne tanto meno un tecnicismo, e? passione e amore per l’arte.

FACCIA A FACCIA. Incisivo il titolo di questa collettiva d’arte contemporanea – spiega la curatrice Anna Bottoli – che mette in relazione le opere di undici artisti, perche? implica il confronto di idee, opinioni e visioni opposte o comunque differenti. Guardare e vedere muovono entrambi da un’azione osservativa che risulta uguale nella forma ma diversa nella sostanza. Il vedere non e? risolutivo; potremmo vedere qualcosa o qualcuno per un tempo infinito senza arrivare ad una conclusione. Ogni risultato dell’azione osservativa legata al verbo vedere non ha effetto se l’oggetto osservato non viene realmente guardato. Il verbo guardare arricchisce il significato della frase e ne fa assumere una connotazione elevata. La persona che guarda non ha semplicemente visto ma si e? spinta oltre raggiungendo l’obbiettivo dell’osservazione, ha compreso l’oggetto visto in precedenza. Non siamo di certo gli unici ad aver avvertito la necessita? di cambiare punto di vista e il bisogno di un diverso tipo di sguardo, di con-dividerlo, perche? nella conferma o nel dissenso dello sguardo altrui ci ri-conosciamo. In questo periodo percepiamo la paura di un ritorno alla solitudine e allo stesso tempo sentiamo l’esigenza di un ritorno al contatto umano, per questo abbiamo deciso di esporre opere che ci invitano a cambiare punto di vista: Chi guarda? Ci guardano o le guardiamo? Si guardano o ci guardiamo?

*Per motivi di sicurezza l’accesso sara? consentito ad un massimo di 10 persone per volta. E? obbligatorio indossare la mascherina. La mostra e? aperta fino a domenica 18 ottobre, sabato e domenica nei seguenti orari 10:00-12:00 / 16:00-18:00
Contatti: comunerivarolomn@gmail.com – 0376 1510576

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