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Parco giochi giardini, la
Società risponde a Bellini
e all'amministrazione

Richieste avremmo preferito arrivassero con modalità differenti e con la consapevolezza che il periodo è complesso e le imposizioni diventano oltre modo antipatiche.

VIADANA – E’ una polemica che si è accesa nei giorni scorsi circa la gestione tra pubblico e privato del parco giochi sito presso i giardini pubblici in prossimità de La Rotonda. L’emergenza sanitaria ha complicato gli equilibri ed in rappresentanza dell’amministrazione, Romano Bellini h espresso la propria opinione in merito con un categorico “la società che gestisce deve riaprirlo”.

La risposta non ha tardato a giungere da parte della società chiamata in causa, la GMZ sas. A rispondere all’assessore Alessio Zanoni e Giancarlo Marutti.

“In merito alla richiesta da parte della Giunta di riaprire l’area parco giochi, per la cui questione siamo stati citati direttamente (anche a mezzo stampa) in causa, vorrei precisare che assieme ai nostri affittuari del bar, siamo sempre stati disponibili ad investire risorse ingenti per la manutenzione ordinaria (di competenza di 3start) e straordinaria (di nostra competenza come da accordi). Si parla di centinaia di migliaia di euro già investiti nel corso di questi primi dieci anni, con lavori che vanno dalla continua bonifica delle aree sino alla pulizia continua degli spazi al fine di renderli fruibili e mai pericolosi.

Ci è stato chiesto in maniera “vigorosa”, venendo nel merito, di riaprire l’area giochi per bambini. Fin qui nessun problema, se non fosse che fra le richieste pervenuteci vi sono situazioni puntualizzabili poiché spesso in controsenso fra loro. Ci viene imposto, ad esempio, di “riorganizzare la dislocazione delle apparecchiature al fine di evitare assembramenti, di “preferire per i bambini l’utilizzo di mascherine colorate”, “invitare il personale ed i genitori all’auto monitoraggio” con particolare attenzione all’informazione dei cittadini stranieri, mettere a disposizione idonei dispencer muniti di disinfettante ed infine disinfettare approfonditamente le attrezzature. Sull’ultimo punto in particolare la lettera recapitataci, specifica come, qualora non fosse possibile un’igienizzazione costante ed adeguata, dovrebbe essere impedito l’utilizzo delle giostre, di fatto aprendo l’area con un assunzione totale di responsabilità e senza né linee guida né tanto meno sostegno e condivisione di rischi e responsabilità.

Richieste avremmo preferito arrivassero con modalità differenti e con la consapevolezza che il periodo è complesso e le imposizioni diventano oltre modo antipatiche. Un provvedimento che profuma intensamente di uno scarico di responsabilità, verso le possibili lamentele di genitori e fruitori del parco, unicamente nei nostri confronti.

Ci teniamo infine a sottolineare come in questi anni, nonostante investimenti continui, siamo stati costantemente vittima di piccoli vandalismi che sono parzialmente da imputare, oltre ad una larga dose di inciviltà da attribuire agli ignoti colpevoli, anche alla totale assenza di un presidio di vigilanza. E’ evidente che non sia nostra volontà pretendere la presenza fissa di un ‘poliziotto di quartiere’ anche se una visita, di tanto in tanto, da parte di un vigile riteniamo potrebbe sconfortare eventuali atteggiamenti ostili o vandalici.

La nostra speranza, senza la minima volontà di ‘buttarla in politica’, è quella di ricevere, da qualunque Giunta sarà chiamata a governare la città, un atteggiamento di maggiore collaborazione nei prossimi cinque anni. Noi, come sempre, saremo a disposizione con la solita voglia di dare qualcosa alla nostra città ed ai nostri concittadini”.

redazione@oglioponews.it

 

 

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