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Casalmaggiore ricorda
don Alberto Franzini: in tanti
alla messa celebrata dal vescovo emerito

Particolarmente toccante il momento del congedo a fine messa con alcuni video di monsignor Franzini durante il suo sacerdozio a Casalmaggiore trasmessi su uno schermo accompagnati da una composizione realizzata per l’occasione dal maestro Palmiro Froldi, che ha suonato l’organo mentre Linda Luviè lo ha seguito al violino.

CASALMAGGIORE – Casalmaggiore ha ricordato, con la messa domenicale delle 18.30 presso il Duomo di Santo Stefano, monsignor Alberto Franzini, scomparso per Coronavirus lo scorso aprile e per 17 anni parroco di Casalmaggiore prima di diventare parroco della cattedrale di Cremona. Ripercorrere la carriera e la vita di don Alberto è possibile osservando le figure dei sacerdoti che hanno concelebrato la messa: il Vescovo emerito di Cremona Dante Lafranconi, infatti, è colui che promosse monsignor Franzini a parroco della cattedrale di Cremona, mentre don Primo Margini è stato compagno di messa di don Alberto, ossia con lui ha condiviso l’ordinazione il 27 giugno 1971.

Ma era presente anche l’amico padre Giuseppe Ripamonti, oltre a Prince Ampong, rappresentante della comunità ghanese, che a Casalmaggiore trovò in don Alberto una sponda importante per il suo sviluppo. Con loro ovviamente non mancavano i sacerdoti che attualmente reggono Santo Stefano e San Leonardo a Casalmaggiore, ossia il parroco don Claudio Rubagotti, don Arrigo Duranti, don Angelo Bravi e don Cesare Castelli, il parroco di Vicoboneghisio don Alfredo Assandri, l’attuale parroco della cattedrale cremonese don Antonio Bandirali e monsignor Giuseppe Perotti, canonico della cattedrale.

Nella foto il ritratto di don Alberto realizzato da Adriano Artoni

Buona la partecipazione dei fedeli, tenendo presente delle restrizioni che non hanno consentito di avere la chiesa gremita: ma tanti parrocchiani hanno voluto ricordare una figura così significativa per la comunità casalese. “Il desiderio di vedere il Signore – ha detto nell’omelia il Vescovo emerito Lafranconi – ha sempre guidato la missione terrena di don Alberto. E questo del resto è il vero ministero del sacerdote. Guai se venisse meno questo desiderio, perché l’obiettivo è aiutare noi stessi e ogni uomo a non dimenticare che la nostra destinazione deve essere la vita eterna. Don Alberto era attivo e intraprendente, capace di cercare molte strade per arrivare ad annunciare il Signore. E gli era caro guardare alla vita nella prospettiva dell’eternità, senza separazione, ma per capire meglio la sua presenza nel tempo”.

Particolarmente toccante il momento del congedo a fine messa con alcuni video di monsignor Franzini durante il suo sacerdozio a Casalmaggiore (gli stessi che vennero proiettati nel 2014 quando lasciò Casalmaggiore, dove era arrivato nel 1997) trasmessi su uno schermo, accompagnati da una composizione realizzata per l’occasione dal maestro Palmiro Froldi, che ha suonato l’organo mentre Linda Luviè lo ha seguito al violino. Un ritratto di monsignor Franzini realizzato dall’artista Adriano Artoni è stato consegnato ai sacerdoti di Santo Stefano ed è ora conservato presso la casa abbaziale.

G.G.

 

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