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Cavatorta: "Amareggiato dalla
superficialità. Il confronto? Non
volevo far parte del cinema"

Tenete presente che sono una persona libera e se dovessi diventare sindaco intendo caratterizzare il mio mandato seguendo questo principio, senza condizionamenti tanto meno da chi ha contribuito a portare anni fa la città al commissariamento

VIADANA – Una coda polemica non poteva che accompagnare questa fase della campagna elettorale con il secondo turno di votazioni che entra nel vivo con il ballottaggio tra i candidati Nicola Cavatorta e Fabrizia Zaffanella. Un pensiero dello stesso Cavatorta chiosa sulla direzione presa dalla campagna elettorale: “Sono amareggiato dalla piega superficiale che da qualche giorno a questa parte ha caratterizzato il dibattito politico viadanese. Il fine settimana scorso abbiamo assistito ad un teatrino degno dei salotti della prima repubblica: offerte di poltrone, apparentamenti che lasciano il tempo che trovano anche se pur legittimi. Non sono intervenuto perchè mi sono sempre ritenuto lontano da questo modo di intendere la politica. Comunque chi deve fare un esame di coscienza non sono di certo io che nel rifiutare un confronto ho voluto star fuori da questo cinema. Tenete presente che sono una persona libera e se dovessi diventare sindaco intendo caratterizzare il mio mandato seguendo questo principio, senza condizionamenti tanto meno da chi ha contribuito a portare anni fa la città al commissariamento. Non sono alla mercé di nessuno e se devo rendere conto a qualcuno sarà solo a Viadana e ai viadanesi”.

redazione@oglioponews.it

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