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Covid, nella fase2 Cremona
meglio di Mantova
Il report dell'Ats Valpadana

Tornando ai dati da inizio epidemia, la mortalità è stata molto più grave nella nostra provincia: 1268 i decessi attribuiti al Covid, contro i 764 di Mantova, concentrati soprattutto nella fascia degli ultrasettantenni, l’80% a Cremona e il 91% a Mantova. Ma l’indice di letalità in questa fascia anagrafica è maggiore in quest’ultima provincia rispetto a Cremona (41% contro il 37%).

Un report del Servizio epidemiologico dell’Ats Valpadana, aggiornato al 27 settembre, traccia l’evoluzione del Covid nelle province di Cremona e Mantova, dando un quadro di come contagi e decessi si siano evoluti, dopo le progressive aperture estive. Il distretto di Cremona, che comprende una cinquantina di comuni attorno al capoluogo, è quello che ha visto il maggior numero di contagiati, con 1140 casi ogni 100mila abitanti e 938 guariti. Anche la mortalità è la più elevata dell’intera Ats, 193 casi sempre ogni 100mila abitanti; anche gli altri distretti della provincia di Cremona mostrano una mortalità più elevata rispetto a Mantova, con 721 casi a Crema e 173 decessi; e 844 casi e 129 decessi nel casalasco (i numeri sono sempre rapportati a 100mila abitanti).


In cifre assolute, nell’intera Ats ci sono stati 10.610 casi di contagio e 2.032 decessi, con 8.329 guariti: la provincia di Cremona risulta maggiormente colpita rispetto a Mantova, ma se si guarda alla riga degli attualmente positivi emerge che ad oggi questi sono in numero inferiore a Cremona (265, con un tasso grezzo di 74) rispetto ai vicini di casa (321 con un tasso grezzo pari a 78).

Venendo alla fase 2, quella che ha preso il via da inizio maggio con le parziali riaperture, è il casalasco a mostrare una maggiore incidenza del contagio, con 183 casi ogni 100mila abitanti, seguito dal distretto di Mantova capoluogo con 110 e da Cremona con 106.
Ma proprio in questo periodo si assiste ad un ribaltamento nelle cifre assolute: 701 i nuovi casi complessivi sul mantovano (429 maschi e 272 femmine) contro i 348 sul cremonese (197 maschi e 151 femmine).  Con una differenza anche anagrafica rispetto alla fase1:  nell’estate – autunno si rileva una quota maggiore di giovani contagiati rispetto al periodo precedente.

Tornando ai dati da inizio epidemia, la mortalità è stata molto più grave nella nostra provincia: 1268 i decessi attribuiti al Covid, contro i 764 di Mantova, concentrati soprattutto nella fascia degli ultrasettantenni, l’80% a Cremona e il 91% a Mantova. Ma l’indice di letalità in questa fascia anagrafica è maggiore in quest’ultima provincia rispetto a Cremona (41% contro il 37%). La letalità del virus è stata invece maggiore a Cremona rispetto a Mantova nella fascia d’età 51-70 (10% contro il 6%).

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GB

 

 

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