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Casalasca Servizi e l'aiuto
alle scuole: consegnati
i primi contenitori per DPI

Indicativo il dato dell’aumento rifiuti, specie del secco o indifferenziato, nonostante i due mesi di lockdown, tanto che ad agosto 2020 la raccolta complessiva è stata superiore a quella di agosto 2019, anche o forse soprattutto per l'utilizzo di mascherine. GUARDA IL SERVIZO TG DI CREMONA 1

Casalasca Servizi per le scuole. E per agevolare anche il proprio lavoro: sicurezza da un lato e smaltimento più semplice dall’altro, i classici due piccioni con una fava. Mercoledì Casalasca Servizi, l’azienda con sede a San Giovanni in Croce, che si occupa di igiene urbana e della raccolta rifiuti su tutti i comuni del Casalasco, spingendosi anche verso Cremona, ha infatti iniziato il tour nelle scuole, mettendo a disposizione, laddove il singolo plesso scolastico abbia fatto richiesta, appositi contenitori da posizionare all’interno della scuola, che possano raccogliere esclusivamente i presidi sanitari come mascherine e guanti di studenti, docenti e personale dipendente della scuola. Un aiuto per gli studenti, una forma di educazione ambientale, e come detto un aiuto anche per la stessa Casalasca.

Con il presidente Matteo Rossi vi erano anche Filippo Bertolotti ed Elena Diotti, i quali hanno spiegato come effettuare lo smaltimento: in ciascun contenitore va infatti inserito un sacco trasparente, facilitando la raccolta. Ricordiamo che per i privati i dispositivi individuali vanno sempre smaltiti nel secco; in caso di positività va utilizzato un doppio sacco a contenerli per evitare contagi. Indicativo il dato dell’aumento rifiuti, specie del secco o indifferenziato, nonostante i due mesi di lockdown, tanto che ad agosto 2020 la raccolta complessiva è stata superiore a quella di agosto 2019, anche o forse soprattutto per l’utilizzo di mascherine.

Sono interessate al progetto diverse scuole: scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di San Giovanni in Croce; scuola dell’infanzia di Solarolo Rainerio; scuola dell’infanzia e primaria di Martignana di Po; scuola dell’infanzia primaria e secondaria di Gussola; scuola dell’infanzia e primaria di Scandolara Ravara; scuola dell’infanzia e seconda di Cingia dè Botti e scuola dell’infanzia di Motta Baluffi. Ogni classe viene già trattata come una “bolla” separata, per evitare i contatti con altri bambini e altri adulti e favorire al massimo la tracciabilità in caso di contagio. Il progetto vale però pure per i comuni che vogliano dotarsi di questi contenitori per sale civiche o luoghi istituzionali. Abbiamo seguito Rossi, Bertolotti e Diotti a Gussola, dove il grazie è giunto dall’assessore alla Cultura Doris Bia e dalla dirigente scolastica Paola Premi, che ha sottolineato quanto sia importante per una scuola non sentirsi soli e ricevere un aiuto di qualsiasi genere, in questi tempi in cui si naviga a vista a causa del Covid; e a San Giovanni con la responsabile di plesso Daniela Urtini, il sindaco Pierguido Asinari e l’assessore all’Ambiente Fabrizio Galli.

G.G.

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