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Commessaggio, al Torrazzo
Marina Sissa, Ada Munari e
Francesca Artoni in mostra

Nel rispetto delle norme sanitarie ed in assoluta sobrietà, l’inaugurazione si svolgerà Sabato 10 Ottobre alle ore 16:00. La Mostra resterà aperta fino al 1 novembre 2020

COMMESSAGGIO – Prosegue con entusiasmo la programmazione culturale nel Torrazzo gonzaghesco di Commessaggio, di concordo con l’Amministrazione comunale.

La mostra che inaugura sabato 10 Ottobre alle 16:00 si intitola “Immagini del sentire” e vede la presenza di tre artiste, Marina Sissa, Ada Munari e Francesca Artoni. Le splendide sale del Torrazzo daranno valore alle loro opere, espressione di linguaggi e percorsi differenti.

Nel rispetto delle norme sanitarie ed in assoluta sobrietà, l’inaugurazione si svolgerà Sabato 10 Ottobre alle ore 16:00. La Mostra resterà aperta fino al 1 novembre 2020, il sabato dalle 15 alle 18:30, la domenica e i festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18:30. Per informazioni: tel. 366 4326860. Si ringrazia la ditta Acqua e Farina di Sabbioneta per il gentile contributo.

FRANCESCA ARTONI

Nata nel 1978 in provincia di Reggio nell’Emilia e da sempre appassionata di qualsiasi forma creativa, Francesca Artoni ha sempre coltivato la sua passione per il disegno, la pittura e la scrittura. Ha iniziato il suo percorso frequentando un corso di fotografia a Boretto nel 2013.

Da lì è nato il desiderio di approfondire la cultura fotografica, creandosi uno stile personale e apportando ai progetti collettivi a cui ha partecipato idee fresche e innovative. Da allora si è distinta in numerosi concorsi ed ha ottenuto interessanti riconoscimenti.

“In Francesca ciò che balza maggiormente all’attenzione è l’approccio di ricerca e di sperimentazione, non fini a sé stesse, non orientate a colpire con effetti speciali, che si esauriscono prima ancora di essere assimilati dalla componente emotiva dell’osservatore, bensì una sorta di “indagine” più profonda e più intima, finalizzata all’elaborazione di immagini in cui elementi di disparata natura, ed apparentemente alieni al mezzo utilizzato per ottenere il prodotto finale, trovano sorprendenti combinazioni ed associazioni con quest’ultimo” (Gian Luca Nizzoli).

Del proprio lavoro intitolato FUTOPIA EMILIA, Francesca stessa dice: “Io vivo qua: nel luogo fatto di campagne piatte, strade bianche e desolate. Il posto delle grandi case che resistono al tempo, dove la nebbia l’afa e la neve annullano ogni colore. Questo è il mio sogno a km zero; una strana utopia visiva un lamento sussurrato di una terra carica di forza e fragilità.

E’ il mondo che in realtà non esiste ma c’è, dentro di noi dobbiamo solo avere il coraggio di pensarlo, sognarlo e restituirlo al futuro”.

ADA MUNARI

Ada Munari è tornata alla pittura da meno di tre anni, ma le sue solide radici si sentono: diplomata al Liceo Artistico di Carrara, ha quindi frequentato l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ha partecipato a varie collettive nel corso degli anni della sua formazione, tra cui una europea a Palazzo Strozzi.

La sua produzione stupisce per la freschezza e la varietà dei soggetti, sempre in evoluzione: si impongono i bellissimi Iris, descritti con vibranti tocchi e accordi cromatici giocati sui viola, i gialli e gli arancioni.

I suoi paesaggi, popolati da rare figure, esprimono una tale intimità col dato naturale da farci desiderare di esservi immersi, da farci recuperare immediatamente tutta la tradizione europea, dall’École de Barbizon in avanti.

Il loro respiro pulsante si avverte anche nelle nature morte, su cui aleggiano altri numi, Cézanne e De Pisis in particolare. La Munari, appassionata di musica, dipinge come se suonasse uno strumento, perché la sua pittura è timbrica, fatta di tocchi inattesi, di materia sublimata, di accordi tonali, di tutta quell’inquietudine che pervade la sala da concerto prima dell’esecuzione. La buca dell’orchestra. Prima dell’inizio ne appare la quintessenza. (testo critico di Marcella Luzzara)

MARINA SISSA

Marina Sissa, nata a Cremona, risiede e lavora a Sesto ed Uniti (CR). Dopo aver conseguito il diploma di Liceo Artistico, ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Brera a Milano, diplomandosi con una tesi dal titolo: L’uso del colore, dal simbolismo dell’antichità all’uso terapeutico d’oggi.

È responsabile del settore “Mostre d’Arte Visiva” del Gruppo Artistico AICS Cremona Arte. Ha insegnato Disegno e Pittura. Le sue prime esposizioni risalgono agli anni ‘70/80, la sua prima Personale al 1989. Da allora ad oggi le sue opere sono state ospitate in numerose rassegne d’arte nazionali e internazionali.

Ha ricevuto premi e riconoscimenti in importanti concorsi di pittura, sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. “Un cromatismo potente, acceso e mirabilmente luminoso caratterizza i suoi dipinti; attraverso di esso lo sguardo dell’artista filtra la sua percezione della realtà e degli elementi che fanno parte di essa.

L’opposizione fra figura e ambiente spesso si annulla, i piani spaziali si disgregano e si compenetrano, il concetto tradizionale di forma viene sovente rivisitato e rimeditato, mettendone in rilievo l’aspetto più dinamico e energico.

Principi astratti perfettamente incarnati dalla bicicletta, leitmotiv ricorrente nelle sue opere, in cui ruote, raggi, manubri e sellini vengono reinterpretati alla luce di una caleidoscopica tavolozza, che trasmette allo spettatore sensazioni di vigorosa esuberanza e briosa vivacità” (Anna Adami, 2010)

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