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Tsunami, nello studio ISS e
AIFA sul plasma arruolato il
primo paziente mantovano

"Finalmente siamo riusciti ad arruolare il primo paziente - commenta Massimo Franchini - è stato un iter lungo e difficile che ha richiesto alcuni mesi per il completamento delle procedure"
Nella foto, da sinistra, il dottor Salvatore Casari, il dottor Giampaolo Castelli, il dottor Giuseppe De Donno e il dottor Massimo Franchini

Grande soddisfazione al Poma per l’avvio di Tsunami, lo studio italiano randomizzato promosso dall’Istituto Superiore di Sanità e da AIFA che valuta la terapia con plasma iperimmune rispetto alle altre terapie nei pazienti con COVID-19. Giovedì scorso, nel reparto di Malattie Infettive è stato infatti arruolato il primo paziente a Mantova.

L’obiettivo dello studio è quello di coinvolgere oltre 400 pazienti in tutta Italia in un periodo di 6 mesi. Investigatori dello studio Tsunami per Mantova sono il direttore delle Malattie Infettive Salvatore Casari, il direttore della Terapia Intensiva Anestesia e Rianimazione Gian Paolo Castelli, il direttore della Pneumologia Giuseppe De Donno e il  direttore dell’Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Massimo Franchini.

“Finalmente siamo riusciti ad arruolare il primo paziente – commenta Massimo Franchini – è stato un iter lungo e difficile che ha richiesto alcuni mesi per il completamento delle procedure per l’autorizzazione di Mantova come centro sperimentatore. Siamo comunque tra i primi centri italiani ad avere iniziato l’arruolamento. Mantova vuole partecipare attivamente a questo importante studio”.

redazione@oglioponews.it

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