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Dopo Casalmaggiore, anche Asola costretta a rinunciare alla sua Fiera causa Covid

La difficoltà di garantire l’organizzazione nel rispetto delle nuove regole, ancora più stringenti in merito agli assembramenti, e l’aumento dei contagi mettono la parola fine alla programmazione, già delineata, della popolare fiera novembrina.

ASOLA – Una festa antichissima, legata ad un’antica forma di venerazione dei morti. Quella di un passaggio, da vivere come tale. L’origine della ‘Antica’ Fiera dei morti di Asola risale probabilmente al 1192, quando il Vicario Imperiale Ortobello concede ad Asola di tenere un ‘mercato di vettovaglie’ proprio nei primi giorni del mese di novembre.

Anche questa antichissima festa, tra le più antiche di tutta la Lombardia, subisce lo stesso amaro destino di altre Fiere e Feste, Casalmaggiore in testa.

L’uscita, nei giorni scorsi, del nuovo decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, con ulteriori limitazioni anti contagio, ha bloccato la programmazione della tradizionale Fiera dei Morti di Asola. La difficoltà di garantire l’organizzazione nel rispetto delle nuove regole, ancora più stringenti in merito agli assembramenti, e l’aumento dei contagi mettono la parola fine alla programmazione, già delineata, della popolare fiera novembrina. Con rammarico l’Amministrazione comunale rinuncia alla manifestazione, cosciente della difficoltà contingenti.

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