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Viadana, nuovo focolaio al Ghinzelli
Ospedale Oglio Po Covid free,
numeri più alti al Poma

Adesso che la situazione è comunque diversa da marzo e aprile, il conteggio non si fa più sui singoli casi positivi, ma sulla qualità dei contagi, dunque sulla loro gravità, che si calcola appunto con i posti occupati in Terapia Intensiva o con il numero di ricoverati.

VIADANA/MANTOVA – Gli 11 casi in più segnalati nella giornata di mercoledì nel solo comune di Viadana, uno dei rialzi maggiori del giorno nella provincia virgiliana, hanno trovato abbastanza presto una risposta: per la terza volta infatti da quando la pandemia si è palesata in Italia, è stato trovato un focolaio al macello Ghinzelli, che proprio a Viadana ha sede. Il Ghinzelli era già stato colpito in estate, quando il virus stava lasciando tregua, per la presenza della cosiddetta catena del freddo, che ha favorito il propagarsi dello stesso. Come però è stato rivelato da subito e come è stato spiegato anche in questa occasione, quasi certamente i casi positivi arrivano dall’esterno, ossia da lavoratori che operano al macello portati da varie cooperative. Non solo: il virus si è probabilmente propagato all’interno della catena del freddo, ma è quasi certo che il virus abbia iniziato la sua azione contagiosa all’esterno, ossia in ambito sociale e quotidiano e non lavorativo. I positivi al Ghinzelli, nel mentre, sono saliti da 11 a 17 con la seconda giornata di tamponi, su un totale di oltre 200 dipendenti analizzati. Non tutti i tamponi sono però già stati processati. A livello generale, nel comprensorio Oglio Po sono stati registrati 15 casi nella giornata di mercoledì, ma uno solo nel Casalasco, ossia a Casalmaggiore.

E la situazione sanitaria degli ospedali? L’Oglio Po è tuttora Covid free, perché i nuovi positivi che qui vengono rintracciati al Pronto Soccorso vengono subito dirottati su Cremona laddove serva il ricovero ospedaliero (e non sia sufficiente l’isolamento domiciliare). Al “Poma” di Mantova, invece, che per il comprensorio Oglio Po è un riferimento al pari dell’ospedale di Cremona, sono venti i ricoverati agli Infettivi, tre in Rianimazione, mentre si è già riempita la Riabilitazione Respiratoria. E i positivi, negli ultimi sette giorni, sono raddoppiati. Adesso che la situazione è comunque diversa da marzo e aprile, il conteggio non si fa più sui singoli casi positivi, ma sulla qualità dei contagi, dunque sulla loro gravità, che si calcola appunto con i posti occupati in Terapia Intensiva o con il numero di ricoverati.

G.G.

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