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Presst di Casalmaggiore,
Annamaria Piccinelli
denuncia i disservizi

Quando venne Gallera gli chiesi, usando le parole di un primario dell'azienda cremonese, se i vertici aziendali, che ricordo sono di nomina regionale e super pagati, siano realmente all'altezza del loro compito

CASALMAGGIORE – “Sono ormai moltissimi i cittadini che si lamentano del Presst di Casalmaggiore. È noto che quella struttura, costata più di un milione, è stata progettata in modo tale da essere pressoché inosufruibile”.

A parlare la consigliera d’opposizione Annamaria Piccinelli.

“Già prima del covid, per fare una vaccinazione o un prelievo bisognava fare le acrobazie tanto le stanze sono strette. Ora a maggior ragione i prelievi non si possono più fare perché non è possibile rispettare il distanziamento. A tutto ciò si aggiunga che le famiglie (in occasione di un pensionamento) hanno dovuto arrangiarsi in proprio per capire come fare a cambiare pediatra. Nessuna comunicazione, nessuna istruzione e il rischio di trovarsi ad aver bisogno e accorgersi all’ultimo minuto e magari per una urgenza, di non avere un pediatra. Ma non è finita. Bisogna presentarsi su appuntamento, ma nessuno risponde al telefono per fissartelo. È ormai sulla bocca di tutti che nessuno risponde al telefono. Io stessa e molti cittadini che leggo sui social, abbiamo provato a chiamare per ore e giorni inutilmente. Preciso che sono servizi gestiti dalla Asst di Cremona, la stessa titolare del nostro Ospedale Oglio Po. Quando venne Gallera gli chiesi, usando le parole di un primario dell’azienda cremonese, se i vertici aziendali, che ricordo sono di nomina regionale e super pagati, siano realmente all’altezza del loro compito. Continuo a chiedermelo. Intanto, per appuntamenti o info, consiglio di rivolgersi alla seguente mail assintegrativa.casal@asst-cremona.it”.

redazione@oglioponews.it

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