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Casalmaggiore, la processione
ripresa dal 1855 verso la Fontana
contro l'epidemia Covid

Rispettando in pieno le regole, con l’immancabile mascherina e il giusto distanzamento, la fila ordinata scortata dalla Polizia Locale ha visto la partecipazione del sindaco Bongiovanni, che per le prima volta dal ritorno di questa tradizione ha voluto la presenza del gonfalone comunale e ha acceso poi un cero alla Madonna della Fontana. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

CASALMAGGIORE – Da San Francesco al Santuario della Madonna della Fontana: una processione rinata per volontà del parroco di Casalmaggiore don Claudio Rubagotti che ha acquistato in questo 2020 segnato dal Coronavirus un significato ancora più simbolico, particolare e profondo. La processione della terza domenica di ottobre, a Casalmaggiore, era stata istituita nel 1855 per fermare una epidemia di colera. E fino agli anni Quaranta del Novecento, segnati dalla Seconda Guerra Mondiale, era rimasta in vigore – come mostra anche un disegno nella volta per entrare nella cripta del Santuario – prima di essere dimenticata. Don Claudio nell’ottobre 2018 l’ha ripristinata e in questo 2020 ha voluto fortemente mantenerla, senza cancellazioni.

“Perché dobbiamo giocarci pure questa moneta, quella della spiritualità e della religione – ha ricordato don Claudio riprendendo il Vangelo -. Così come diamo a Cesare quel che è di Cesare, diamo anche a Dio quel che è di Dio. Dunque mettiamo le mascherine, manteniamo la distanza, ma non dimentichiamoci della nostra anima. Gli atteggiamenti di questi giorni a volte sembrano isterici e fuori luogo: vivere così rischia di non essere più vita, pur nel rispetto dovuto e doveroso delle regole”. A dire queste parole è un parroco che è stato ricoverato un mese a marzo per il Covid, dunque conosce bene il pericolo. Con lui hanno concelebrato padre Francesco Serra, in una delle sue prime uscite pubbliche da quando è padre Guardiano della Fontana, padre Francesco Pesenti, don Arrigo Duranti e don Cesare Castelli.

Rispettando in pieno le regole, con l’immancabile mascherina e il giusto distanzamento, la fila ordinata scortata dalla Polizia Locale ha visto la partecipazione del sindaco Filippo Bongiovanni, che per le prima volta dal ritorno di questa tradizione ha voluto la presenza del gonfalone comunale e ha acceso un cero alla Madonna della Fontana. Una richiesta di intercessione dall’alto, a nome della comunità intera, per giocarsi, riprendendo l’omelia di don Rubagotti, pure questa moneta. Centocinquanta circa i fedeli presenti, a conferma di quanto venga considerato centrale il ruolo del Santuario nella comunità di Casalmaggiore e del Casalasco. A maggior ragione in un anno tormentato come questo: in fondo il pellegrinaggio partì proprio da un ex voto legato ad una epidemia. Perché la storia, a volte, è circolare.

G.G.

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