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Bozzolo, 20 persone al
ristorante senza maschera
fanno appello alla diplomazia

Alla fine nemmeno i Carabinieri hanno potuto risolvere l'intricata questione con il gruppo che si è allontanato dal ristorante incamminandosi verso la Chiesa di San Pietro in fondo alla via.

BOZZOLO – Curioso episodio venerdì mattina a Bozzolo dove una ventina di persone avevano prenotato il pranzo presso il Ristorante Croce d’Oro. Attorno a mezzogiorno effettivamente il folto gruppo si è presentato con i componenti intenzionati a sedersi a tavola. Nessuno di loro però indossava la mascherina nonostante gli evidenti cartelli ne prescrivessero l’obbligo così come tv e giornali a tambur battente ne raccomandano quotidianamente l’uso.

La moglie del titolare  si è offerta di procurare a ciascuno la dovuta mascherina insistendo per il rispetto delle normative vigenti. In quel momento è nata una tenace discussione al punto che è stato necessario chiamare i Carabinieri anche perchè nemmeno il rituale della rilevazione della temperatura corporea all’ingresso del locale era stata rispettata da nessuno di loro. Nel battibecco si è sentito una voce femminile che ha più volte ripetuto che nessuna legge imponeva  tale regola trattandosi semplicemente di un Dpcm cioè un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Alla fine un altro personaggio ha spiegato il comportamento fornendo una versione sorprendente secondo la quale tutto il gruppo apparteneva ad un Corpo Diplomatico (di cui i ristoratori pare abbiano avuto modo di vederne la certificazione) grazie al quale nessun provvedimento sanzionatorio poteva essere loro applicato. Alla fine nemmeno i Carabinieri hanno potuto risolvere l’intricata questione con il gruppo che si è allontanato dal ristorante incamminandosi verso la Chiesa di San Pietro in fondo alla via.

Il ristoratore, Pasquale Amato, aggiunge a tutto ciò sorpresa e stupore sostenendo che solamente a lui era stato fatto il controllo dei documenti e a nessuno dei presunti ‘diplomatici’ di cui non se ne conosce appunto l’identità e che se ne sono andati a cercare probabilmente un altro posto dove mangiare. Ma le sorprese per la Croce d’Oro non erano finite poichè una mezz’ora dopo una telefonata ha chiesto se era possibile prenotare per 17 persone, nessuna delle quali però alla fine si è presentata.

Rosario Pisani

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