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CR-MN e il buco casalasco.
Torchio e Patelli: "Costi
raddoppiati per quegli 8.5 km"

“Da un primo sommario calcolo - hanno spiegato Torchio e Patelli al termine dell’incontro nella sede di SALT-Autocisa, che lavora come noto alla TiBre - il tratto mancante dalla progettazione della Cremona-Mantova, di circa km 8,5 con casello e ponte sull’Oglio, dovrebbe costare circa due volte o due volte e mezza in più dei 107-109 milioni messi a disposizione da Regione".

Quel buco in mezzo all’autostrada Cremona-Mantova, in pieno territorio casalasco tra Piadena, Bozzolo e Marcaria, continua a fare discutere. Perché se prima la speranza – aleatoria visti gli sviluppi – era legata a una congiunzione con l’autostrada Tirreno-Brennero, che però intanto da decenni è ferma nei campi di Trecasali, ecco che anche il “piano b” non convince. Andiamo con ordine: il progetto della Cremona-Mantova prevede un buco di circa 8 km, che dovrebbero essere coperti appunto dall’arrivo in quel punto della Ti-Bre. Se questa però non si muove e non fa passi avanti, è difficile pensare ad una soluzione. Per mettersi in proprio, dunque, la Regione ha pensato ad una strada alternativa: ossia stanziare una quota di 107-109 milioni di euro. Ma questa quota non è sufficiente: Giuseppe Torchio, sindaco di Bozzolo, e Valeria Patelli, sindaco di Calvatone, da subito si erano detti scettici sulla somma messa a disposizione.

La conferma è giunto da un incontro degli stessi sindaci con l’ing. Zanichelli alla sede della SALT-Autocisa di Noceto, provincia di Parma: qui l’obiettivo era verificare lo stato dell’arte della Tibre e la progettazione del 2005 della tratta Piadena-Bozzolo-Marcaria (ad opera della stessa SALT-Autocisa), oggi appunto considerato un “buco nero”. “Da un primo sommario calcolo – hanno spiegato Torchio e Patelli al termine dell’incontro nella sede di SALT-Autocisa, che lavora come noto alla TiBre – il tratto mancante dalla progettazione della Cremona-Mantova, di circa km 8,5 con casello e ponte sull’Oglio, dovrebbe costare circa due volte o due volte e mezza in più dei 107-109 milioni messi a disposizione da Regione Lombardia. Pertanto i forti dubbi finora espressi trovano più di una ragione”.

G.G.

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