Cronaca
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"La Fiera di San Carlo? La faccio io": e don Claudio Rubagotti si veste da vichingo per regalare un sorriso

“E’ un modo per dispensare qualche sorriso, perché in questo momento ne abbiamo tutti bisogno: la fiera non c’è e allora la fiera la faccio io. Credo di non fare nulla di male”. Un gesto a suo modo anche coraggioso perché completamente fuori dagli schemi, come del resto è anche il parroco casalese.

Foto Miro Lanzoni

CASALMAGGIORE – Sulla Fiera di San Carlo si era fatto conoscere al suo arrivo nel 2017, una delle sue prime uscite pubbliche: un salto sulla giostra del “giro della morte” in mezzo a tanti ragazzi divertiti, e prima ancora, al momento dell’inaugurazione, una risata fragorosa che sorprese anche il sindaco Filippo Bongiovanni al taglio del nastro. Quest’anno la Fiera di San Carlo non ci sarà ma don Claudio Rubagotti, parroco di Casalmaggiore, ha voluto comunque ricordarla. Come? A modo suo e regalandosi un giro in piazza Garibaldi vestito come un vichingo, con tanto di copricapo carnevalesco.

“E’ un modo per dispensare qualche sorriso, perché in questo momento ne abbiamo tutti bisogno: la fiera non c’è e allora la fiera la faccio io. Credo di non fare nulla di male”. Un gesto a suo modo anche coraggioso perché completamente fuori dagli schemi, come del resto è pure il parroco casalese, che la comunità ha imparato in questi tre anni a conoscere. Don Claudio, dopo avere sconfitto il Coronavirus tra marzo e aprile (un mese di ricovero), vuole in questo modo aiutare tutta la comunità a farsi forza. Dietro l’apparenza “clownesca”, insomma, c’è molta più profondità di quanto si possa immaginare ad un primo sguardo superficiale.

G.G.

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