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Comprensorio, i nuovi positivi
calcolati sulla settimana
tornano in tripla cifra: +135

Non accadeva dalla settimana del 6-12 luglio, con 100 casi esatti, e ovviamente dalle tre settimane di aprile col record che resta di 185 casi settimanali dal 6 al 12 aprile. Va detto, anche per evitare isterie di sorta, che il numero di tamponi è aumentato notevolmente rispetto alla primavera scorsa e ora sono molti i casi asintomatici.

Il comprensorio Oglio Po ha toccato la fatidica quota di 2mila casi da inizio emergenza. Un numero raggiunto calcolando tutti i positivi registrati dalla fine del febbraio scorso, quando il Coronavirus ha iniziato ad essere diagnosticato, e tutti i comuni comprensoriali, aprendo anche ad Asola e Isola Dovarese, per un totale di 19 paesi nel Casalasco e 13 nell’Oglio Po mantovano. Al solito questa poco ambita classifica è comandata da Viadana con 464 casi, mentre a Casalmaggiore si sale a quota 356 casi. Dobbiamo sempre ricordare che si tratta di numeri attualizzati sì, che però non prevedono la sottrazione di chi è per fortuna guarito o di chi non ce l’ha purtroppo fatta. Insomma, gli attualmente positivi sono ovviamente molti meno. L’incidenza più alta rispetto al numero di abitanti rimane quella di Cingia dè Botti con la percentuale di 4.78 casi ogni 100 abitanti, anche se va precisato che in questo comune troviamo una casa di riposo, la Fondazione Germani, che alza la quota. Nella parte mantovana dell’Oglio Po l’incidenza più alta è sempre a Viadana, nonostante sia il comune più popoloso, con il 2.32%.

C’è però un dato differente che preoccupa ed è quello dei casi settimanali registrati sempre nel comprensorio: la crescita è evidente, non servono tabelle o meglio basterebbe guardare quelle fornite giornalmente da Regione e Prefetture per accorgersi della nuova ondata. Tuttavia il conteggio spalmato sull’intera settimana è ancora più indicativo. Nel giro di due mesi scarsi siamo passati dal singolo nuovo caso registrato la prima settimana di settembre, ad una crescita che a inizio ottobre è stata di 18 casi settimanali, poi nelle due settimane successive di 55 e infine 135 nuovi positivi. L’ultimo dato è quello del periodo 19-25 ottobre, che segna dunque il ritorno alla tripla cifra: non accadeva dalla settimana del 6-12 luglio, con 100 casi esatti, e ovviamente dalle tre settimane di aprile col record che resta di 185 casi settimanali dal 6 al 12 aprile. Va detto, anche per evitare isterie di sorta, che il numero di tamponi è aumentato notevolmente rispetto alla primavera scorsa e ora sono molti i casi asintomatici.

LA TABELLA DEI RIALZI SETTIMANALI NEL COMPRENSORIO

G.G.

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