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Quattrocase, via Miglio "allargata"
Fomiatti (Listone) scettico:
"Scelta divisiva e non condivisa"

"Se volevamo giocare in casa (Fomiatti è residente a Quattrocase, ndr) potevamo pensare, come qualche cittadino ha suggerito, a via delle Zucche o via Ponte Maiocche, come si chiamava un tempo quella zona, in cui la via si trova. Soprattutto si poteva pensare di coinvolgere i residenti di quelle vie, mediante un sondaggio o una sorta di piccolo referendum".

QUATTROCASE (CASALMAGGIORE) – La strada che porta dalla rotonda di Casalbellotto alla rotonda di Quattrocase, entrambe frazioni di Casalmaggiore, nel 2016 ha cambiato nome da via Case Sparse a via Gianfranco Miglio, ricordando l’ideologo delle origini della Lega Nord. Oggi il nome di Gianfranco Miglio verrà associato anche ad altri due “pezzetti” di via Case Sparse, ossia il tratto in ingresso paese, poco distante dal cimitero della frazione (una strada poco trafficata e praticamente privata) e il tratto che da Quattrocase porta al confine con Sabbioneta. A intervenire sulla questione, criticando la scelta dell’amministrazione Bongiovanni, è Gabriel Fomiatti, consigliere comunale del Listone. “Ci sono due problemi: uno operativo e uno di sensibilità politica. Prima di tutto però, a scanso di equivoci – spiega Fomiatti – voglio precisare che siamo assolutamente d’accordo con la decisione di modificare il nome di via Case Sparse, cosa che accade a Quattrocase ma si verificherà pure in altre frazioni di Casalmaggiore. Questo perché, in passato, si sono verificati non pochi problemi anche con navigatori o postini che non riuscivano a trovare questa strada”.

Tuttavia la scelta dell’amministrazione non è piaciuta a Fomiatti. “Il nome di Gianfranco Miglio è sicuramente divisivo e, in seconda battuta, non c’entra nulla con Quattrocase né con Casalmaggiore. A questo punto, se proprio dovevamo scegliere un nome non legato al territorio, potevamo pensare a via Impastato o via Falcone e Borsellino, celebrando figure che davvero hanno fatto la storia d’Italia in positivo. Se invece volevamo giocare in casa (Fomiatti è residente a Quattrocase, ndr) potevamo pensare, come qualche cittadino ha suggerito, a via delle Zucche o via Ponte Maiocche, come si chiamava un tempo quella zona, in cui la via si trova. Soprattutto si poteva pensare di coinvolgere i residenti di quelle vie, mediante un sondaggio o una sorta di piccolo referendum. Invece no: non sono nemmeno state coinvolte le opposizioni: la giunta non ha fatto nulla di illegale o illecito, sia chiaro, perché è nelle sue facoltà prendere questa decisione. Ma un minimo di inclusione e coinvolgimento in più non avrebbe guastato”.

L’altro problema è legato, secondo Fomiatti, alle tempistiche. “La delibera di giunta che “allarga” via Miglio risale al 29 settembre: a metà ottobre, invece, i residenti sono stati contattati dal comune affinché si muovessero per cambiare l’indirizzo di residenza sui vari documenti. Tuttavia soltanto qualche giorno dopo la delibera è stata pubblicata all’albo pretorio e dunque è stata messa a disposizione di tutti i consiglieri comunali e, più in generale, di tutti i cittadini. Come tempistica è quantomeno sospetta: di fatto è stato resa nota una delibera di giunta a giochi fatti, senza contraddittorio”.

G.G.

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