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Le telecamere di "Dritto e
Rovescio" (con Del Debbio) a
Casalmaggiore per la crisi Covid

La troupe, successivamente, si è sposata a Colorno (Parma) e poi verso un’altra realtà di confine, quella di Castelvetro Piacentino, divisa da Cremona città e dunque dalla Lombardia soltanto da un ponte, proprio come Casalmaggiore e Colorno.

CASALMAGGIORE – Le telecamere di Rete 4, e per la precisione della trasmissione “Dritto e Rovescio” condotta da Paolo Del Debbio, sono state martedì mattina a Casalmaggiore. Lo hanno fatto per realizzare un servizio, che verrà mandato in onda nella prima serata di giovedì, su una delle zone di confine tra zona rossa (Lombardia) e zona gialla (Emilia Romagna). Lo stesso Del Debbio, peraltro, era presente a Casalmaggiore, per intervistare alcuni commercianti.

Da quanto si è saputo, e come si potrà poi verificare giovedì alla messa in onda del servizio, il giornalista e la troupe di Rete 4 hanno intervistato la commerciante Simona Paroli, che in via Trento ha un forno e che vive una situazione particolare, essendo divisa anche dal fidanzato proprio dal confine dettato dal lockdown. Oltre a Simona, Del Debbio ha intervistato Paolo Bocchi, commerciante di piazza Garibaldi (gestisce lo storico negozio di abbigliamento “Guareschi”), che pochi giorni fa aveva lanciato la proposta della “disobbedienza civile” contro le misure adottate dal Governo e dalla Regione, e ancora l’estetista Annalisa Roleri de “Il segreto del benessere” (una delle tipologie di servizi più colpite dal lockdown) e il ristoratore Giorgio “Tato” Pognani, che nelle ultime settimane ha organizzato due eventi di protesta (il primo in piazza Garibaldi, il secondo via social) assieme a Emanuele Piseri.

La troupe, successivamente, si è sposata a Colorno (Parma) e poi verso un’altra realtà di confine, quella di Castelvetro Piacentino, divisa da Cremona città e dunque dalla Lombardia soltanto da un ponte, proprio come Casalmaggiore e Colorno. “E’ importante che anche le tv nazionali si occupino del nostro territorio: il Covid è l’attualità – spiega Simona Paroli – ma noi non dobbiamo dimenticare nemmeno il problema del ponte, perché qui il tempo passa ma di progetti per la nuova infrastruttura non si parla più. E alla lunga rischiamo, una volta superato il Covid, di avere nuovi disagi come quelli di un anno e mezzo fa. Teniamo presente che molti nostri commercianti hanno tanti clienti proprio nella Bassa parmense”.

G.G.

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