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'Dritto e Rovescio' tra
Casalmaggiore e Colorno
"Diventi tutta zona gialla"

Del Debbio ha prima incontrato i commercianti di Colorno, provincia di Parma, alcuni dei quali residente nella provincia cremonese e nel Casalasco: chi da sette mercati settimanali è passato a due soli, a causa delle limitazioni, chi riesce ad arrivare a tre, vedendo comunque dimezzato il lavoro. Poi il passaggio del ponte e le storie casalesi. GUARDA IL VIDEO

CASALMAGGIORE – Sette minuti complessivi e uno spazio in apertura, o come si dice nel gergo in copertina, all’interno della prima serata di Rete 4. La trasmissione “Dritto e Rovescio” condotta da Paolo Del Debbio, giovedì sera, ha presentato la situazione dei paesi a cavallo tra Lombardia ed Emilia Romagna, ossia tra zona rossa e zona gialla. E il viaggio di Del Debbio è partito da Casalmaggiore, divisa da Colorno da una decina di chilometri e dal ponte sul Po. Non è soltanto il secondo lockdown in pochi mesi, ma è la terza grande crisi per il commercio e non solo, se consideriamo la chiusura del ponte dal 7 settembre 2017 al 5 giugno 2019 per i problemi all’infrastruttura.

Del Debbio ha prima incontrato i commercianti di Colorno, provincia di Parma, alcuni dei quali residenti nella provincia cremonese e nel Casalasco: chi da sette mercati settimanali è passato a due soli, a causa delle limitazioni, chi riesce ad arrivare a tre, vedendo comunque dimezzato il lavoro. Poi il passaggio del ponte e le storie casalesi: quella di Simona Paroli, che ha un forno in via Trento e l’amore dall’altra parte del fiume Po; quelle di Emanuele Piseri, Paolo Bocchi, Thanasi Besnik, Luisa Sartori, Annalisa Roleri e Giorgio Pognani, incontrati in piazza Garibaldi con lo striscione che ha segnato la grande protesta del 28 ottobre scorso. “Nel mondo dello spettacolo non si lavora da otto mesi” ha ricordato Piseri, che ha un service video, audio, luci e collabora con teatro e luoghi culturali di questo tipo; “Ci sono presupposti per fare passare pure noi in zona gialla, dati alla mano” ha sottolineato Bocchi. “Il dato positivo – ha chiosato Del Debbio – è che si trova più gente che reagisce di gente che subisce”.

In chiusura del servizio, ecco il viaggio verso Castelvetro Piacentino, divisa da Cremona soltanto da un ponte: un comune che si può quasi considerare un quartiere di Cremona, pur trovandosi in territorio emiliano. “I nostri clienti sono per l’80% cremonesi – ricordano i commercianti schierati – anche perché Piacenza dista 35 km da noi. Sarebbe meglio lavorare sulle cerchiature nella mappa, per individuare le zone, come ha fatto la Francia, e non ragionare per meri confini regionali”.

GUARDA IL SERVIZIO DI “DRITTO E ROVESCIO”

G.G.

 

 

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