Cronaca
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Torre d'Oglio, mezzo pesante bloccato sul ponte: il secondo in una settimana

Il ponte, chiuso stamattina era stato riaperto oggi alle 16 quando il miglioramento delle condizioni climatiche ne ha permesso la percorribilità senza rischio

TORRE D’OGLIO – Secondo mezzo pesante bloccato in una settimana sul ponte di barche di Torre d’Oglio, infrastruttura che sorge lungo la provinciale 57 tra Cesole di Marcaria e Viadana. Il ponte, chiuso stamattina era stato riaperto oggi alle 16 quando il miglioramento delle condizioni climatiche ne ha permesso la percorribilità senza rischio.

Purtroppo, a poco tempo dalla riapertura, un altro camion è rimasto fermo. Della scarsità di controlli, della mancanza di mezzi ‘fisici’ di limitazione del traffico pesante e di mancanza di rispetto per le infrastrutture aveva parlato il sindaco di Commessaggio Alessandro Sarasini: “Purtroppo è successo di nuovo – aveva detto dopo che il primo mezzo pesante, ben al di là dei limiti consentiti, aveva cercato di attraversarlo – Alcuni anni fa, non molti per la verità, un mezzo pesante fini incastrato nel ponte e provocò la chiusura per alcune ore, senza contare i danni che poteva provocare alla struttura, spesso (allora) chiusa per vari motivi. Ricordo che allora suggerii al presidente Morselli di posizionare elementi metallici per ridurre l’accesso, come per altre circostanze e che mi fu risposto che avrebbero valutato. Ed ecco che è risuccesso, alle ore 6,30 della mattina, come se transitare a quell’ora possa passare inosservato. Un mezzo da 200 q.li su una struttura galleggiante che ne porta 35, senza alcuna limitazione e senza rispetto per il territorio e per le sue strutture, spesso al collasso. Ennesima storia già vista causata da un lato dal menefreghismo della gente e dall’altro dalla impossibilità degli enti pubblici di effettuare controlli puntuali ed attenti. Così come per i ponti sul Po, collassati dai carichi sempre più eccezionali, dai carichi dei mezzi pesanti sull’argine di Cizzolo interdetto al traffico pesante dal suo rifacimento è mai presidiato, dalle nostre strade comunali solcate spesso da mezzi che oltrepassano abbondantemente i limiti imposti, solo perché nessuno controlla o riesce a farlo. Per contro uno stato che incentiva gli acquisti delle attrezzature per i controlli e non permette le assunzioni di personale per il loro utilizzo. Un po’ come riempire il magazzino di cose inutili ed inutilizzabili. Faccio fatica ad accettare questo. Chissà che un giorno qualcosa possa migliorare anche solo, come nel caso dell’articolo, con una banalissima strettoia da poca spesa per presidiare una struttura utile al territorio ed alla sua gente”.

N.C. (Foto: Nicola Federici)

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