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Viadana in subbuglio,
Zaffanella attacca:
"Chiarezza su Italgas"

La Consigliera comunale di opposizione, Fabrizia Zaffanella accende la polemica politica in quel di Viadana: "La vicenda Italgas: l’amministrazione illustri l’intera vicenda alla cittadinanza con trasparenza e chiarezza in una conferenza stampa pubblica..."

VIADANA – La minoranza e soprattutto la lista civica “Io cambio” che ha portato avanti la candidatura come primo cittadino della dottoressa Fabrizia Zaffanella, continua nella propria opera di forza d’opposizione per fare chiarezza sulla questione “Italgas”. La polemica in essere riporta il focus allo scorso 28 novembre, giorno dell’acceso Consiglio comunale:

 “Come lista civica “io CAMBIO” e lista “ Uniti per Viadana” vogliamo mantenere vivo il rapporto coi cittadini viadanesi attraverso una rendicontazione puntuale e trasparente della nostra attività in Comune. La prima occasione è offerta dalla seduta del Consiglio Comunale – si legge nel comunicato stampa -quando, nel corso di una discussione protrattasi per oltre 6 ore, si è affrontata, in particolare, la questione del rapporto tra il Comune di Viadana e Italgas”.

La questione è spinosa ed emerse con tutti i suoi spigoli proprio a ridosso del voto per la carica di Sindaco, ancor prima del ballottaggio che vide uscire vincitore l’attuale primo cittadino, Nicola Cavatorta. Da allora la questione Italgas è molto presente nel dibattito politico:

“Ripercorrere una problematica che si protrae da anni non è certo facile. Quel che conta sapere – incalza la Zaffanella – è che dopo un lodo arbitrale del 5 febbraio 2019, che ha visto soccombere il Comune di Viadana nei confronti del gestore dell’impianto del gas, si è giunti il 30 giugno 2020 ad un precetto, cioè un ordine di pagamento, da parte di quest’ultimo, di 5.236.000 e ad un atto di pignoramento dei conti correnti comunali notificato dall’ufficiale giudiziario l’8 settembre 2020, in piena campagna elettorale.

Tralasciamo i passaggi intercorsi tra le parti in questi anni nelle aule dei tribunali di Mantova e Brescia, dove tuttora pende il giudizio di appello promosso dal Comune, che sarà discusso nel febbraio 2024!

La domanda che abbiamo rivolto al Sindaco sabato scorso è questa: era proprio necessario intraprendere una lunghissima azione giudiziaria, dall’esito incerto e per ora sfavorevole al Comune, senza avviare un dialogo né tentare una transazione con Italgas come hanno fatto gli altri comuni (ricordiamo gli esempi di Marcaria, San Martino dell’Argine, Rivarolo del Re, Casalmaggiore, ecc.)?

Inoltre, non sarebbe stato saggio cominciare ad accantonare fondi di riserva, cui attingere in caso di necessità, come fanno normalmente le amministrazioni lungimiranti e che agiscono nell’interesse dei propri cittadini?

E non sarebbe stato opportuno interloquire con la Corte dei Conti per sapere se la richiesta di mutuo che comprende quota capitale, interessi e iva sia legittima”?

Le domande aperte riportate nella nota stampa sviscerano il problema in modo puntuale senza lasciare scoperte criticità individuate dalle forze di minoranza:

“La precedente amministrazione – e l’attuale in continuità – ha mantenuto invece un atteggiamento di supponenza, se non di arroganza, finché si è giunti alla situazione attuale, quando si è deciso di ricorrere a un mutuo per saldare il debito: Italgas lo scorso 17 novembre ha quantificato il credito nei confronti del Comune di Viadana in 5.236.000 euro.

Il Comune, in definitiva, coprirà il debito con un mutuo pari a 3.010.000 di euro, di durata ventennale, sulla cui legittimità si esprimeranno gli organi competenti.

L’aspetto preoccupante è che i restanti circa 2.253.000 di euro verranno pagati con l’avanzo di bilancio 2019 e sacrificando i risparmi derivanti da tagli su spese e iniziative previste per il 2020”.

Fin dal primo momento il tema centrale ha portato sulla natura economica della situazione, in particolar modo definendo problematica la gestione di progetti ed interventi con una sorta di spada di Damocle rappresentata proprio dalla vicenda Italgas:

“La perdita di investimenti a favore della comunità sarà immediata con un conseguente e drammatico abbassamento dei servizi.

Con questa decisione verranno ridotti contributi alle partite IVA, aiuti alle famiglie e investimenti. Cadono così nel nulla alcune promesse ingannevoli al centro dei ripetuti messaggi promossi in campagna elettorale, così come mendaci sono state le rassicurazioni sul fatto che i fornitori e i servizi sarebbero stati pagati regolarmente.

L’opposizione in Consiglio Comunale ha votato compatta contro tale proposta di delibera – conclude – , che è stata comunque approvata con i soli voti della maggioranza.

Chiediamo con forza che la Giunta Comunale indica una conferenza stampa con tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza, insieme al Segretario Comunale – Chiosa Fabrizia zaffanella – , per illustrare in modo chiaro e trasparente alla comunità quale sarà l’impatto di questa delibera sui cittadini e sulle famiglie viadanesi”.

Alessandro Soragna

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