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Angelo Angiolini: "Argine,
centinaia di utilizzatori: meritano
quantomeno la decenza"

I soldi devono andare a grandi opere, milioni di euro (3,5?) per Palazzetto e decine di migliaia di euro all'anno (35.000 o 100.000?) per la sua manutenzione sottratti allo sport collettivo di massa
La foto del profilo del Duomo con l'argine maestro è di Francesco Cerati

Angelo Angiolini

AGOIOLO – La riscoperta degli argini e delle aree golenali sono una delle poche cose positive del Covid. E’ tantissima la gente che utilizza l’argine maestro o le sue prossimità come ‘palestra a cielo aperto’ o semplicemente per tenersi in movimento. Una pratica salutare come sottolinea anche Angelo Angiolini, ex consigliere comunale di Casalmaggiore e medico del lavoro, da sempre legato alla questione ambientalista.

Argine, palestra, opportunità. E’ una disamina della situazione la sua: “Mai visto – spiega – così tanta gente volenterosa praticare sport attivo come durante questa pandemia! Tutta salute collettiva per ogni età e senza bisogno di impianti sportivi: un paio di scarpe o una bicicletta, un abbigliamento più o meno ricercato, tanta buona volontà, e un percorso adeguato come è il formidabile tratto di argine dal Lido ad Agoiolo”.

Una buona pratica: “30′ di attività aerobica quotidiana – prosegue – restituiscono benessere su tutti i fronti e riducono la necessità di cure. Sarà il Covid o una rivoluzione interiore collettiva, ma questo è una opportunità eccezionale per favorire la salute collettiva. La nuova piazza è la ‘Promenade des Casalais’, nonostante l’assenza di condizioni e opere di supporto. Alla faccia della vocazione  turistica della ciclovia  Ven.To. e in barba dei numerosi richiami alla bellezza di eminenti concittadini (Chilometro romantico?) anche a fronte di progetti a costo zero per il comune (Gal, fondi europei, Camera di Commercio…). I soldi devono andare a grandi opere, milioni di euro (3,5?) per Palazzetto e decine di migliaia di euro all’anno (35.000 o 100.000?) per la sua manutenzione sottratti allo sport collettivo di massa”.

“La mozione sull’argine, inopinatamente bocciata, è una iniziativa lodevole, ma non sostenuta abbastanza da una spinta dal basso ancorché di palese rilevanza. Anche stamattina, nonostante la pioggia, decine di persone si spingevano fino ad Agoiolo. A pensarci bene, nessuna voce di dissenso interno alla maggioranza emerge nè sulla necessità di un palazzetto né sulla sistemazione dell’argine maestro (nè su altro che io sappia!). Ciò dà da pensare! Repressione del dissenso? Clima di paura? Sottomissione? O incapacità di figure diverse dal sindaco di far valere le proprie opinioni e di prendere parola? La pavimentazione dell’Argine di via Italia è penosa (e pericolosa) nel tratto compreso tra le due sbarre e tra la sbarra e lo svincolo per Vicobellignano”.

“Vedo effettivamente persone anche la sera per cui andrebbe pensata una illuminazione (sicurezza!!??) minima, che non faccia a pugni con la necessità di sfalciare 3 volte all’anno. C’è una fontanella in via Italia e la successiva ad Agoiolo, andrebbero almeno segnalate. Mancano le aree di sosta se non in prossimità del Lido. Assenti cestini per i rifiuti (che quindi vengono abbandonati) e per sistemare gli escrementi del cane cui siamo obbligati a forza di Polizia Locale. Lo spiazzo antistante Santa Maria potrebbe essere un punto di sosta e luogo di incontro straordinario da cui parte il percorso unico dell’arginello golenale e da lì la possibilità di raggiungere il viale degli Olmi di via Alzaia, il parco Golena e chiudere il cerchio; ma andrebbe attrezzato con panchine, un riparo, segnaletica, portabici, fontanella, mappe del luogo. Nessuno sa dire i numeri (sarebbe opportuno un censimento dei runners, bikers, pedestrian, skaters, possessori di cani, ecc.) ma sicuramente sono centinaia i cittadini che oramai utilizzano questi 2,5 km di Argine. E che hanno diritto se non alla bellezza, almeno alla decenza”.

redazione@oglioponews.it

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