Ultim'ora
Commenta

Le favole di nonna Gio
in un libro per l'oncologia
pediatrica di Parma

Questo libro - ci ha spiegato Daniela - è il primo di una lunga serie. E’ un libro di favole e andrà in mano ai bambini dei reparti pediatrici ed oncologici. Voglio regalare libri a chi ha voglia di leggerli
Nella foto grande Giovanna Anversa. In alto da sinistra Debora Benvenuti, Giulia Boselli, Raffaella Storti. Sotto da sinistra Daniela Bellini, Patrizia Storti e Michela Scaramuzza

CASALMAGGIORE – Ci sono storie che partono da lontano. Ed altre più lievi che nascono da vicino, dal cuore. E’ una storia fatta da donne – e ne vede coinvolte sette – quella che parte da Casalmaggiore e dalle favole di nonna Gio (al secolo Giovanna Anversa). Nel primo dei lockdown – in cui ha dovuto affrontare anche la positività al Covid – ha dovuto separarsi dalla nipote Melissa. Non l’ha potuta vedere per lungo tempo ed ha deciso così di starle vicino ugualmente, raccontandole favole. Non quelle che già esistono ma quelle che, di volta in volta inventava lei. Se ne è inventate un po’ ed 11 poi le ha scritte e pubblicate sul quindicinale ‘Sportfoglio’.

Ad illustrarle la figlia Debora Benvenuti, che è disegnatrice commerciale – lavora in Emiliana Parati e si occupa dei disegni delle carte da parati – ma non disdegna il disegno artistico e non avrebbe potuto dire no a Gio e Melissa. Le favole sono state lette da tante persone che grazie al quindicinale ne hanno conosciuto la genesi. Tra queste l’amica Daniela Bellini.

E’ stata Daniela a contattare tramite un amico Info.Media e la sua responsabile Raffaella Storti e a volere che di quelle favole fosse fatto un regalo: “Ai bambini che magari non ricevono nulla, a quelli che per qualche ragione sono in ospedale, a quelli che hanno i genitori che vogliono leggergliele”. Detto fatto, Raffaella ha accettato l’idea accettando di far editare il libro. Il libricino (il primo di una lunga serie) è stato realizzato a tempo record dalla quinta donna in gioco: Giulia Boselli, giovane e brava grafica, ha messo in piedi un’idea in tempi stretti.

Daniela Bellini ha voluto coinvolgere una sesta donna, Patrizia Storti. Lei è una delle responsabili di ANPANA, associazione che si occupa di benessere animale (cani). Daniela è una sostenitrice di ANPANA. Ha voluto che gli tirasse fuori i musi più simpatici, i cani ancora in custodia o fatti adottare dall’associazione. E così, oltre alle favole, si sono aggiunte alcune pagine con le foto simpatiche degli amici a quattro zampe.

C’è anche una settima donna in gioco: il suo nome è Michela Scaramuzza. I libricini, prima di entrare in ospedale, dovranno essere ‘sanificati’. Della sanificazione (lei che lo fa come attività) se ne occuperà con gioia. I libricini – già pronti – verranno consegnati appena ottenute le autorizzazioni necessarie.

“Questo libro – ci ha spiegato Daniela – è il primo di una lunga serie. E’ un libro di favole e andrà in mano ai bambini dei reparti pediatrici ed oncologici. Voglio regalare libri a chi ha voglia di leggerli, è una cosa che sento di voler fare. Questo è il primo e andrà in mano a tutti i bimbi, ai genitori che glieli vorranno leggere e se riuscirò a farne felice qualcuno in più avrò ottenuto il mio scopo. Non li vendo, non mi interessa venderli. Ce ne saranno altri, ne ho già altri due in mente, uno sarà il racconto di una professoressa e dei suoi ragazzi ‘difficili’ e l’altro racconterà di Francesca Cerati. Non so ancora quando verranno realizzati, ma li farò. E vorrei che chiunque scrive, chiunque ha qualcosa da raccontare mi venisse a trovare. Non saranno libri che verranno venduti, se non per qualche iniziativa di beneficenza perchè saranno tutti testi legati alla Beneficenza, a far star bene le persone”.

Sembra una di quelle storie di Natale, belle che racconti. Sembra una favola, come quelle di nonna Gio, che narra di 7 donne e del loro impegno. Una realtà che accenderà sorrisi: una favola bella questa lo è davvero.

Nazzareno Condina

 

© Riproduzione riservata
Commenti