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Rivarolo Mn, restauro
dei ponti del Catasto
Teresiano: aggiudicata l'opera

Per quanto attiene i ponti storici rivarolesi va annotato che trattasi di tre ponti in muratura voltati ad arco situati lungo le strade dei “due Ponti”, “Valcasara”, “del Ponterotto”, già documentati nel Catasto teresiano del 1774.
RIVAROLO MANTOVANO – Aggiudicato alla ditta LITHOS srl di Venezia il restauro dei Ponti storici del Catasto teresiano. La società veneziana ha praticato un ribasso del 5.08% sull’importo lavori a base d’asta quantificato in 79.000 euro dall’ingegner Marco Spezia dello studio Polaris che ha redatto il progetto esecutivo. Un particolare di non secondaria importanza: la ditta aggiudicataria è la stessa che ha eseguito il restauro della facciata della basilica di Sant’Andrea a Mantova, capolavoro assoluto dell’architettura rinascimentale, opera di Leon Battista Alberti.
Per quanto attiene i ponti storici rivarolesi va annotato che si tratta di tre ponti in muratura voltati ad arco situati lungo le strade dei “due Ponti”, “Valcasara”, “del Ponterotto”, già documentati nel Catasto teresiano del 1774. A gennaio 2020 il Comune di Rivarolo Mantovano ne aveva candidato il restauro a valere sul Bando GAL Terre del Po denominato “Il sistema dell’accoglienza e della rigenerazione rurale” che incentiva interventi di recupero, riqualificazione e valorizzazione di fabbricati e manufatti, che costituiscono testimonianza significativa dell’economia rurale tradizionale. Contestualmente il progetto è stato sottoposto al vaglio della competente Soprintendenza che ne ha approvato i contenuti. Ora, espletata la gara di appalto, saranno avviati i lavori grazie al finanziamento di 63.000 euro, a fondo perduto, concesso dal GAL Terre del Po.
“Con le azioni volte al restauro ed alla promozione dei Beni Comuni – annota il Sindaco Massimiliano Galli – dal recupero della Torre civica alla valorizzazione della Strada del Ponterotto, dal restauro delle facciate di Palazzo Pretorio alla regimazione idraulica delle Sorgive nella Regona di Cividale, interventi questi ultimi recentemente finanziati da Regione Lombardia, l’Amministrazione comunale ha, di fatto, promosso ed avviato azioni concrete volte alla salvaguardia della specifica identità storica dei luoghi, sia in ambito urbano che extraurbano”.
“In quest’ottica si colloca l’obiettivo che ci prefiggiamo con il restauro dei Ponti storici del Catasto teresiano – prosegue Galli – iniziativa che vogliamo condurre in parallelo con attività promozionali che vadano ben oltre il restauro. Intendiamo riferirci all’azione formativa e informativa svolta nelle Scuole e a quella divulgativa da sviluppare presso la popolazione locale, a mezzo stampa, social network ed anche per il tramite di pubbliche assemblee. L’auspicio è sviluppare quel senso di appartenenza che solo può salvaguardare nel tempo il patrimonio e con esso l’identità storico culturale della Comunità locale. L’effetto indotto della consapevolezza è – si spera – il take care, per dirla all’inglese, il prendersi cura dei Beni comuni, ora delegato quasi esclusivamente alle istituzioni pubbliche”.
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