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Raddoppio Mantova-Piadena
Drizzona: giovedì incontro
importante. E partono gli espropri

Il progetto definitivo, in attesa del commissario ancora da nominare, porterà ovviamente col raddoppio - e i due binari distanziati di 22.50 metri l’uno dall’altro - più treni: i regionali diretti infatti passeranno da 21 a 36. Nella speranza che questo migliori di molto pure la qualità del servizio.

Rimane tema caldo, anche sotto le festività, il raddoppio ferroviario della linea Mantova-Cremona-Milano, a cominciare dal tratto che coinvolge in pieno in territorio Casalasco, ossia quello che da Mantova arriva fino a Piadena Drizzona. Proprio giovedì alle ore 15 si terrà la consultazione dei comuni mantovani interessati e della Provincia di Mantova presso la Sala Orlandini dell’Amministrazione Provinciale. Ciò per fornire un quadro coordinato delle richieste e delle connessioni con la progettualità della viabilità compensativa a livello provinciale in relazione alle interferenze con altre infrastrutture da tempo previste nei piani territoriali locali e regionali. Anche i comuni cremonesi e la Provincia di Cremona partecipano all’azione e sono stati consultati dai colleghi mantovani, per poter portare avanti le istanze. In buona sostanza si prova a dare omogeneità non soltanto al progetto di RFI e ItalFerr, ma anche a quelli infrastrutturali esistenti o pronti a decollare, cercando di non fare entrare in conflitto i due “massimi sistemi”.

Di certo c’è che RFI fa sul serio: nelle scorse ore, infatti, sono arrivati gli avvisi del vincolo preordinato all’esproprio – di fatto il passaggio preliminare rispetto all’esproprio stesso – agli agricoltori interessati nei vari comuni. Le proteste non sono mancate, specie perché il progetto ha il cuore a Milano e dovrebbe guardare di più alle esigenze del territorio, tanto è vero che nell’incontro di Mantova giovedì i sindaci, in teleconferenza anche con RFI, chiederanno che il progetto sia disponibile per la consultazione pure nei comuni interessati dal raddoppio.

Intanto i tempi per il raddoppio potrebbero ridursi: tre anni, anziché i cinque pronosticati, con 490 milioni di euro investiti soltanto per la tratta Piadena Drizzona-Mantova. Il progetto definitivo, in attesa del commissario ancora da nominare, porterà ovviamente col raddoppio – e i due binari distanziati di 22.50 metri l’uno dall’altro – più treni: i regionali diretti infatti passeranno da 21 a 36. Nella speranza che questo migliori di molto pure la qualità del servizio.

Giovanni Gardani

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