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Scuole dal 7 gennaio,
ancora irrisolto il nodo trasporti
sul casalasco - cremonese

Non ancora risolta la questione del trasporto scolastico per i ragazzi delle scuole superiori che dal 7 gennaio dovrebbero frequentare in presenza. Il tavolo di coordinamento prefettizio che si è riunito in videoconferenza questa mattina, ha verificato che per le scuole di Crema c’è l’effettiva possibilità di garantire da subito le lezioni in presenza per i tre quarti della popolazione scolastica, ma non così per gli istituti di Cremona. Per questi si rende necessario un ulteriore approfondimento: il dirigente dell’Ust Fabio Molinari ha convocato una conferenza dei servizi con i dirigenti scolastici di Cremona per martedì 22 dicembre, in vista della nuova riunione del tavolo di coordinamento prefettizio fissata per mercoledì 23.

Alla riunione di questa mattina hanno partecipato il prefetto, Vito Danilo Gagliardi, il referente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, Fabio Donati, il direttore dell’Agenzia per il Tpl di Cremona e Mantova, Claudio Cerioli, il vice presidente della Provincia, Rosolino Azzali, il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, e il vicesindaco di Casalmaggiore, Giuseppe Leoni.

“Le proposte – si legge in una nota della Prefettura – ampiamente condivise con gli Amministratori locali, saranno ulteriormente implementate e aggiornate nel corso dell’incontro che si terrà il 23 dicembre prossimo, in occasione del quale saranno disponibili i dati definitivi concernenti il numero degli studenti interessati a fruire del trasporto pubblico per raggiungere le scuole. Le soluzioni prospettate sono in grado di assicurare l’obiettivo del rientro degli studenti in sicurezza nelle scuole, contenendo i disagi, anche organizzativi, per le famiglie e le istituzioni scolastiche.

Il Prefetto ha voluto, nell’occasione, manifestare vivo apprezzamento ed esprimere un sentito ringraziamento all’Ufficio Scolastico Territoriale per lo spiccato senso di responsabilità dimostrato dal personale docente e amministrativo, a cui è richiesto, in questa fase, uno sforzo gravoso nello svolgimento delle attività di competenza, così da garantire la concreta e uniforme applicazione delle misure di raccordo, elaborate per favorire la possibilità che gli studenti possano di nuovo fruire, con le consuete modalità in presenza, della formazione didattica loro dedicata”.

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