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Trenord, Dario Balotta
(Onlit): "Serve una gara vera,
non l'ennesimo rinnovo"

Dario Balotta (Onlit): "Anziché fare una riflessione sul fallimento della fusione tra le Ferrovie dello Stato e le Ferrovie Nord che ha dato vita a Trenord, la regione continua a puntare su un’azienda inefficiente e a non mettere in discussione l’incapacità del management"

Dario Balotta (foto: Veneziapost)

“La Regione Lombardia, anziché risolvere il contratto con Trenord per inadempimento, ha approvato con un blitz in Consiglio regionale un emendamento alla legge di stabilità 2021-2023 presentato dall’assessore al Bilancio, che prevede di prorogare per un altro anno il contratto di servizio. E’ davvero sorprendente questa decisione, perché in questi anni gli indici di puntualità di Trenord sono crollati nonostante la riduzione dell’offerta, e l’emergenza Covid ha fatto emergere tutti gli scompensi organizzativi e gestionali dell’azienda, che sono stati puntualmente denunciati dai comitati dei pendolari su tutte le linee gestite da Trenord. Anziché fare una riflessione sul fallimento della fusione tra le Ferrovie dello Stato e le Ferrovie Nord che ha dato vita a Trenord, la regione continua a puntare su un’azienda inefficiente e a non mettere in discussione l’incapacità del management – nominato proprio dai vertici regionali.
Purtroppo in questo periodo la regione nega tutti gli errori fatti sia nella sanità che nei trasporti, e ci farà trovare anche il prossimo anno con trasporti inadeguati e con una sanità sempre più privatizzata, e messa in crisi clamorosamente dall’epidemia di Covid”.

A pronunciarsi su Trenord il presidente Onlit Dario Balotta.

“La crisi del trasporto ferroviario non si risolve con un emendamento, ma prendendo atto che serve – come hanno fatto le amministrazioni pubbliche di tutta Europa – mettere finalmente a gara il servizio per separare la programmazione della gestione dei servizi, che oggi in Lombardia sono tutte e due in mano alla Regione, e per cercare un nuovo gestore in grado di offrire servizi adeguati al mezzo milione di pendolari che ogni giorno subiscono disagi. Secondo alcuni studi, i pendolari della Lombardia potrebbero crescere fino almeno a 2 milioni, se ci fosse un servizio all’altezza delle più importanti regioni europee, con una conseguente riduzione di smog, traffico e inquinamento”.

redazione@oglioponews.it

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