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Visa Car e Lions Cremona
Europea, furgone per la fondazione
Germani: il lavoro e l'anima

Ha cominciato giovane Franco Visioli a lavorare. Di anni adesso ne ha 79 ma tutto è partito da Casalmaggiore. E' lì che nonno Franco, insieme al fratello Fulvio, ha appreso il mestiere

CREMONA – “Quando ci è arrivato quel pulmino, ho subito pensato che potesse essere dato a qualche Oratorio o a qualche cooperativa che si occupa di handicap o di anziani a poco prezzo, che sarebbe potuto essere utile a qualcuno. Ma mio nonno è andato oltre, lui è fatto così, e non è la prima volta”. A raccontare la storia di un pulmino arrivato alla Visa Car di Cremona Alessandro Galvani, ingegnere, e nipote di Franco Visioli, il titolare della ditta cremonese. “Fosse stato per lui probabilmente non lo avrebbe neppure raccontato…”

Ha cominciato giovane Franco Visioli a lavorare. Di anni adesso ne ha 79 ma tutto è partito da Casalmaggiore. E’ lì che nonno Franco, insieme al fratello Fulvio, ha appreso il mestiere. Oggi la Visa Car di Cremona è un’azienda che dà lavoro a 55 addetti. Ma la particolarità è soprattutto un’altra, e si lega al pulmino dell’inizio. La ditta gestisce da una decina d’anni, dopo essersi aggiudicata gli appalti, i mezzi provenienti da sequestro o da fermo amministrativo per le province di Cremona, Brescia, Bergamo e Pavia. Un discreto giro: i mezzi che arrivano a Cremona, se sono in buonissimo stato, vengono rivenduti. Altrimenti smontati per salvarne i pezzi di ricambio per altre auto o, se non più utilizzabili, demoliti.

Non ha mai dimenticato gli altri Franco Visioli, e parte di quel carattere lo ha preso Alessandro che lavora con lui. Così, quando poco più di un mese fa ha visto quel furgone ha pensato a chi potesse farne dono, accollandosene metà delle spese. Contattato il Lions Cremona Europea, 45 soci emolto uniti tra loro, la scelta è caduta subito sulla Fondazione Germani di Cingia De Botti.

“Noi collaboriamo da un po’ di tempo con la Fondazione – ci spiega Nadia Bragalini, presidentessa del Lions – e l’anno scorso avevamo donato una cucina al reparto Alzheimer della Fondazione. La nostra missione e i nostri service hanno lo scopo di aiutare il prossimo, e dalla prima volta che siamo stati in Fondazione a visitare il reparto abbiamo deciso che avremmo aiutato la Fondazione in maniera continuativa perché ci piace fare service in questa maniera, e non con iniziative di una volta sola che si fermano lì. Abbiamo visto come vengono trattate le donne affette da Alzheimer, con quanta cura le seguono. Quando, tramite uno dei nostri soci Franco Visioli ci ha contattato per questa iniziativa abbiamo detto subito sì. Ed abbiamo pensato subito a loro”.

Detto fatto dunque: il furgone, nove posti, revisionato e sistemato da Visa Car e Lions Cremona Europea per le esigenze di chi lo utilizzerà, fa ora parte dei mezzi della Fondazione e servirà per le loro necessità. Ne è orgoglioso Alessandro, nonno Franco è così: “Oltre che ad avermi insegnato un lavoro mi piace questo aspetto di lui, l’aiuto alle persone che ne hanno bisogno”.

Alessandro Galvani ha imparato un mestiere, ma non solo quello. Ha imparato che dietro alle cose e al suo lavoro c’è un’anima che, in questo caso è proprio quella di nonno Franco. La più bella lezione che poteva apprendere, e ne è rimasto contagiato.

Nazzareno Condina

 

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