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Casa Giardino, ragazzi
e suore tutti negativi. Suor
Maria "Vi voglio bene"

Suor Maria: "Ho chiamato don Claudio per ringraziarlo per le preghiere ed ho chiamato te per ringraziarvi di averci seguito. E voglio ringraziare tramite voi tutti quelli che ci hanno dato una mano anche con la preghiera. Vi voglio bene"

CASALMAGGIORE – Casa Giardino è Covid free. Si sono tutti negativizzati i ragazzi e le suore e ieri mattina, dopo l’arrivo dell’esito degli ultimi tamponi, hanno tutti potuto assaporare la ritrovata libertà.

E’ stata proprio suor Maria – insieme a suor Nazarena – ad insegnare a tanti di noi – a chi scrive e chi legge – la bellezza delle piccole cose che poi sono pure quelle più grandi.

I ragazzi sono stati isolati al primo piano dello stabile per poco meno di un mese. Nessuna possibilità di utilizzare il refettorio, nessuna di scendere in cucina o godere dello splendido (pure d’inverno) giardino che circonda la struttura di via delle Salde. Sono stati assistiti da suor Nazarena, dalle altre suore e dai medici che hanno tenuto monitorata la situazione. Sono stati assistiti dalle religiose anche se positive. Con il medesimo amore e la medesima forza. Hanno cercato di simulare una normalità pur in quella ristrettezza imposta.

Le piccole cose ce le racconta suor Maria, più emozionata del solito: “Ho una bellissima notizia da dare a tutti – ci ha comunicato ieri chiamandoci al telefono – i figliuoli e le suore sono tutti negativi. Avresti dovuto vedere la gioia nei loro occhi quando sono tornati a scendere le scale”. Lo stupore e la meraviglia. Sono tornati a vivere della loro quotidianità. Ce li immaginiamo, conoscendoli, giù da quelle scale tornando a guardare il mondo, il loro mondo e i loro spazi.

“Ho chiamato don Claudio per ringraziarlo per le preghiere ed ho chiamato te per ringraziarvi di averci seguito. E voglio ringraziare tramite voi tutti quelli che ci hanno dato una mano anche con la preghiera. Vi voglio bene”.

Vi voglio bene. Non siamo in grado di spiegare quanta gioia, quanti sorrisi e quanta felicità riescono a dare solo tre parole dette da chi bene ne vuole tanto, e davvero, a tutti. Sono piccole cose anche queste che ci fanno sentire per il tempo che basta un poco giganti.

La tempesta è passata e adesso si può tornare a guardare al futuro e al prossimo Natale. E, a ben pensarci, la strenna più grande che potessero fare a tutta la città l’hanno già fatta. Son tutti lì, ancora ci sorridono e ci vogliono bene. Sono piccole cose. Cose infinitamente grandi.

Nazzareno Condina

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