Cronaca
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Bozzolo, falso tecnico dell'acqua tenta furto, il proprietario lo fa andar via a mani vuote

Lo sconosciuto si è dovuto dare alla fuga grazie all'energica reazione del proprietario dell'abitazione in cui si era presentato con il solito  falso cartellino appuntato sulla giacca

BOZZOLO – Ancora in azione il personaggio che cerca di irretire gli anziani con la scusa dell’acqua avvelenata. Aveva agito la settimana scorsa, nella via poco lontano dalla Casa di Riposo Domus e ci ha provato l’antivigilia di Natale utilizzando la stessa tecnica.

Mentre nel primo caso pare che sia riuscito ad arraffare soldi, nel secondo episodio non c’è stato identico risultato. Anzi, lo sconosciuto si è dovuto dare alla fuga grazie all’energica reazione del proprietario dell’abitazione in cui si era presentato con il solito  falso cartellino appuntato sulla giacca.

“Ho sentito suonare e mi sono affacciato per vedere chi era – racconta Luigi Cerioli residente  con la moglie in via Bixio, entrambi ottantenni – Vedendo quel tizio sicuro di se ho avuto un atteggiamento collaborativo sentendo le sue parole che dicevano di lavori all’acquedotto e della necessità di controllare l’impianto idrico. L’ho assecondato per un pò accompagnandolo nella zona dove ci sono le tubazioni. Poi siamo risaliti di sopra e a quel punto ho cominciato ad insospettirmi, perché vedevo che perdeva troppo tempo. Toccava i rubinetti e poi apriva e chiudeva delle finestre. Probabilmente aveva spruzzato dell’acido in qualche punto in quanto ho cominciato a sentire la gola irritata. Pure lungo le scale si annusava un’odore strano come di petardi bruciati. Anche mia moglie ha avvertito un principio di malessere”.

L’individuo aveva intenzione di continuare nella sua impresa e ad un certo punto ha suggerito alla signora di prendere i gioielli e metterli nel frigor per evitare che il gas rovinasse le pietre preziose. “Ma io di gioielli non ne ho” avrebbe risposto la donna facendo decidere al marito di prendere in mano la situazione deciso ad interrompere quella visita sospetta.

“Allora mi sono mostrato energico dicendo a quel tipo che doveva andarsene immediatamente e ricorrendo ad una bugia, ho aggiunto di avere un figlio carabiniere al quale avrei telefonato all’istante. Se nella precedente occasione era riuscito a rubare dei soldi a casa oltretutto di una mia parente, stavolta la scusa dell’acquedotto da noi non ha funzionato. E comunque posso garantire che d’ora in avanti non aprirò la porta a nessuno nemmeno venisse il Presidente della Repubblica”. Che tra l’altro a Bozzolo è già passato.

Ros Pis

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