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Viadana polemica:
Cavatorta risponde
a Minotti sul Gisi

Il periodo di feste non ammorbidisce le posizioni antagoniste in seno al Consiglio Comunale viadanese con la polemica innescata dall'opposizione e dalla consigliera Alessia Minotti a cui il sindaco Nicola Cavatorta risponde ribadendo l'impegno posto in essere dalla maggioranza.

VIADANA – Il periodo di feste non ammorbidisce le posizioni antagoniste in seno al Consiglio Comunale viadanese con la polemica innescata dall’opposizione e dalla consigliera Alessia Minotti, alla quale il sindaco Nicola Cavatorta risponde ribadendo l’impegno posto in essere dalla maggioranza:

“In risposta a Minotti. Da parte nostra massima trasparenza, non capisco a quale silenzio si riferisca. Abbiamo finora risposto a tutte le interrogazioni e interpellanze sottoposte. Sulla questione acquedotto/pozzo privato, l’impegno è stato massimo durante le festività di Natale e Santo Stefano – sottolinea Cavatorta -, la contrarietà totale da parte degli esponenti delle minoranze su come è stata gestita la situazione ha del paradossale oltre che a quasi a voler far passare il messaggio, durante il consiglio, che sia stata colpa dell’amministrazione comunale stessa. Il motivo per il quale è stato ritirato il punto relativo al piano finanziario gestione rifiuti è stato precisamente argomentato in consiglio comunale ed è stata concessa facoltà al consiglio di poter porre quesiti anche se una volta ritirato il punto questo passaggio non era obbligatorio. Per quanto riguarda Gisi, da Minotti stessa è stato detto erroneamente (e qui non so se sia stato un errore in buona fede o meno) che con l’assessore Gualerzi, sul fare della settimana scorsa abbiamo avuto un incontro col presidente. Forse si riferiva ad un incontro informale avuto col direttore che risale ormai a quasi un mese fa. Comunque – conclude – il comune di Viadana, detentore del 49% delle quote societarie, sono ormai 3 o 4 anni che auspica in sede di approvazione della revisione periodica delle partecipate la messa in stato di liquidazione della società e questo non è ancora avvenuto, anzi ci è stata richiesta da Gisi stessa una modifica dello statuto con annessa riduzione di capitale sociale al quale l’amministrazione comunale si è espressa in modo contrario”.

Alessandro Soragna

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