Cronaca
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Carabinieri, raffica di controlli nei primi 9 giorni dell'anno: ma i casalaschi sono i più disciplinati

Nel territorio casalasco, invece, la Compagnia di Casalmaggiore ha impegnato i propri carabinieri in servizi straordinari, durante i quali sono state controllate 161 persone e 11 esercizi commerciali. In soli 3 casi i militari hanno dovuto elevare sanzioni per la violazione della normativa anti-Covid.

1.071 persone controllate e 60 sanzionate, per un totale di 155 posti di blocco: questo il bilancio dell’attività di controllo messa in campo dai Carabinieri della provincia di Cremona nell’ambito dell decreto di Natale. Sono 61 in totale gli esercizi pubblici controllati, due dei quali sanzionati e per i quali è stata disposta la chiusura provvisoria.

Nel dettaglio, i Carabinieri della Stazione di Casalbuttano ed Uniti, hanno sanzionato la titolare di un bar a Paderno Ponchielli, per essere stata sorpresa a condurre l’attività al di fuori della fascia oraria consentita. Nei controlli stradali programmati nelle ore notturne, sempre in quel Comune, gli stessi militari hanno identificato e sanzionatp le tre occupanti di un’autovettura, una 26enne di Cremona, una 31enne di Cremona ed una 57enne di Paderno Ponchielli. Stessa sorte toccata poco dopo ai due giovani trovati a bordo dell’auto che viaggiava sulla S.P. 57, un 33enne di Olmeneta e un 31enne di Corte de Cortesi con Cignone.

In città i Carabinieri del Nucleo Radiomobile, hanno fermato diversi cittadini fuori dall’orario consentito, sentendosci sciorinare una serie di giustificazioni una più fantasiosa dell’altra. Così un 19enne residente in città, fermato a piedi all’una di notte, ha dichiarato di trovarsi in strada per cercare delle banconote perse. Poco più tardi, alle 4 in via Decia, un 29enne, ha detto che si stava recando a casa di un fratello per poi accompagnarlo a piedi al lavoro. In entrambi i casi per i giovani è scattata la sanzione prevista.

A Vescovato tra le numerose verifiche, i militari del paese hanno controllato un bar, accertando all’interno la presenza di otto persone. Per l’esercizio è scattata la chiusura dell’attività per 5 giorni, oltre ovviamente alla sanzione contestata all’esercente, per aver consentito il superamento del numero di avventori presenti nell’esercizio. Altra sanzione è scattata per tre clienti per non aver rispettato la distanza interpersonale.

La Compagnia di Crema, nella prima settimana dell’anno, durante lo svolgimento di questi controlli ha provveduto a sanzionare complessivamente 30 persone per violazioni che vanno dal mancato uso della mascherina agli assembramenti, senza contare le persone sorprese fuori case senza motivazione valida in orario di coprifuoco.

Per quanto riguarda i controlli negli esercizi commerciali, i militari di Montodine, nei comuni di Credera Rubbiano e Montodine, hanno rilevato la presenza di avventori all’interno di due bar, in palese violazione delle norme sulla consumazione di bevande ed alimenti all’interno o nelle immediate vicinanze degli stessi. In entrambi i casi sono state erogate sanzioni amministrative sia ai titolari, che si sono visti imporre la chiusura dei locali per cinque giorni, sia agli avventori, alcuni dei quali non indossavano la mascherina.

La Stazione di Camisano ha elevato un totale di 10 sanzioni, cinque delle quali a un gruppo che il 5 gennaio si è ritrovato presso il Santuario di Santa Maria del Binengo di Sergnano, creando assembramento.

Nel territorio casalasco, invece, la Compagnia di Casalmaggiore ha impegnato i propri carabinieri in servizi straordinari, durante i quali sono state controllate 161 persone e 11 esercizi commerciali. In soli 3 casi i militari hanno dovuto elevare sanzioni per la violazione della normativa anti-Covid.

Due di essi, un italiano ed un cittadino indiano, sono stati controllati dal personale della Stazione di Rivarolo del Re ed Uniti e sanzionati in quanto trovati nel parchetto pubblico senza una valida motivazione dopo l’orario del coprifuoco.

Nel terzo caso, ad operare sono stati i militari della Aliquota Radiomobile di Casalmaggiore, che hanno deferito alla Procura presso il Tribunale dei Minorenni di Brescia, un diciassettenne che durante un controllo nel periodo delle festività natalizie, aveva fornito false attestazioni a un pubblico ufficiale, in merito alla motivazione sul perché si trovasse nel luogo del controllo, venendo altresì sanzionato per le violazioni sulle prescrizioni anti-contagio.

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