Cronaca
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Torre d'Oglio, sagomature a ingresso ponte per sbarrare la strada ai furbetti

Come noto alla fine del 2020 due camion in due diversi momenti si era incagliati dopo avere tentato di varcare l’infrastruttura posta sul fiume Oglio. La neve aveva fatto il resto, sempre a fine dicembre.

TORRE D’OGLIO – Mozione ritirata, in consiglio provinciale a Mantova, da parte di Alessandro Sarasini, sindaco di Commessaggio e consigliere di minoranza, dietro però una promessa strappata all’amministrazione guidata dal presidente Beniamino Morselli. Il tema è quello, ormai annoso, del ponte di Torre d’Oglio, al quale si prova a garantire una nuova funzionalità, partendo dalla soluzione in questo momento più rapida e più accessibile finanziariamente: evitare fisicamente l’accesso ai “furbetti”, ossia a chi prova a passare comunque sul manufatto, che risale al 1926 e poggia su barche in calcestruzzo, guidando camion o bilici, nonostante il peso massimo consentito sia di 35 quintali.

Come noto alla fine del 2020 due camion in due diversi momenti si era incagliati dopo avere tentato di varcare l’infrastruttura posta sul fiume Oglio. La neve aveva fatto il resto, sempre a fine dicembre. Ora la volontà dell’amministrazione provinciale che governa l’infrastruttura è di posizionare delle sagomature – sia orizzontali sia verticali – in ingresso sui due lati di Cesole di Marcaria e di San Matteo delle Chiaviche, frazione di Viadana, che possano impedire l’accesso a camion e mezzi oltre la portata consentita. Basterà? Di sicuro è una prima soluzione, ferme restando le altre, più drastiche: quella proposta nel 2017, con finanziamento regionale di 1.8 milioni di euro già stanziato, dall’allora assessore Gianni Fava di realizzare una paratia, simile al Mose di Venezia, per gestire i flussi di acqua e mantenere un livello costante dell’acqua (idea accantonata); e quella di un referendum lanciata dal consigliere comunale di minoranza di Viadana Silvio Perteghella, per chiedere l’edificazione di un nuovo ponte, senza valore storico ma molto più funzionale.

Giovanni Gardani

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