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CIA, al via il censimento
dell'ISTAT: coinvolte
1.700.000 aziende

Si tratta dell’ultimo appuntamento decennale con il Censimento - informa la CIA -, informa l’Istituto nazionale di statistica. Dal 2022, infatti, la rilevazione si trasformerà in permanente

MANTOVA – Per controllare e rendere più efficace il lavoro nel settore, i Centri di Assistenza Agricola  e la Confederazione di categoria  hanno predisposto questo settimo censimento che ha preso il via con l’indagine Istat che coinvolgerà oltre un milione e 700 mila aziende del settore e avrà l’obiettivo di fornire un quadro statistico approfondito, a livello nazionale, regionale e locale, del sistema agricolo e zootecnico italiano.

“Si tratta dell’ultimo appuntamento decennale con il Censimento – informa la CIA -, informa l’Istituto nazionale di statistica. Dal 2022, infatti, la rilevazione si trasformerà in permanente.

Fra le principali novità introdotte nell’operazione censuaria il coinvolgimento dei Centri di assistenza agricola (CAA) nella Rete di rilevazione e la tecnica multicanale di raccolta dei dati. Tra di essi vi sono anche i Caa di Cia Agricoltori Italiani, compreso quello della Confederazione lombarda. “Istat”, sottolinea Cia Lombardia, “è il titolare di tutte le attività di censimento e di solito si avvale di collaboratori occasionali per la realizzazione delle interviste, nel caso del settimo censimento dell’agricoltura ha scelto di convenzionarsi con i CAA (Centi di assistenza agricola) riconosciuti dalla Pubblica Amministrazione”. “Tra di essi”, sottolinea Paola Santeramo, direttore Cia Lombardia, “c’è anche il Caa-Cia Lombardia srl, presente sia a livello regionale che in tutte le strutture provinciali della Confederazione, i cui sportelli saranno operativi con l’avvio effettivo del censimento da parte di Istat”

L’indagine consentirà di fornire una lettura approfondita della struttura del settore primario, sia dal punto di vista tematico (caratteristiche del conduttore, utilizzazione dei terreni e consistenza di coltivazioni e allevamenti, metodi di gestione dell’azienda e loro eventuale multifunzionalità, tipo di manodopera impiegata, commercializzazione), sia per quanto riguarda la localizzazione territoriale delle diverse attività produttive, elemento decisivo per comprenderne le dinamiche di possibile sviluppo.

Con questa edizione scompare anche il classico questionario cartaceo, che diventa completamente digitalizzato. Nell’occasione – conclude il comunicato stampa – , un focus informativo valuterà anche l’impatto del Covid sulle aziende del comparto.

Partecipare è un obbligo di legge, osserva l’Istat, ma anche una grande opportunità per il Paese. La rilevazione terminerà il 30 giugno 2021”.

A. S.

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