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Rugby Viadana, quanto il Covid pesa sulle casse giallonere

Ulises Gamboa: "I vaccini? Noi ci atterremo alle direttive federali, quindi appena avremo qualche informazione in più in merito, ci comporteremo di conseguenza mettendo la salute dei nostri tesserati davanti a tutto"

Foto Martina SOFO

VIADANA – La pandemia ha già lasciato la propria pesante impronta sul campionato di rugby con la sfida tra gialloneri e Mogliano rinviata a causa Covid-19,ultima di una lunga serie di gare annullate, ma l’ombra dell’emergenza sanitaria si staglia pesantemente anche sui singoli club, tra cui la Società di via Learco Guerra.

“Tutti i nostri programmi – sottolinea il general manager Ulises Gamboa – tra cui la scelta di German Fernandez come head coach – erano improntati sullo sviluppo a lungo termine, ma alle condizioni attuali diventa sopravvivenza perché tra costi e mancati introiti – continua – le casse piangono”.

Attualmente sono due gli atleti positivi, erano tre fino a sabato scorso, ma ci sono ben otto persone in quarantena: “Almeno una volta a settimana procediamo con i test rapidi – sottolinea Gamboa -, poi appena un positivo torna ad essere negativo si deve fare una buona visita sportiva più una specialistica.

Giovedì scorso è stato effettuato il tampone a tutta la squadra cadetta (I Caimani Rugby, n.d.r.) e l’Under 18”.

Oltre alle spese mediche per controllare la salute dei tesserati c’è anche un protocollo federale da seguire sempre in ambito sicurezza, ma oltre a questo ci sono le partite giocate a porte chiuse, il mancato tesseramento del minirugby e le altre attività come lo store allo Zaffanella.

“I vaccini? Noi ci atterremo alle direttive federali, quindi appena avremo qualche informazione in più in merito, ci comporteremo di conseguenza mettendo la salute dei nostri tesserati davanti a tutto”.

Alessandro Soragna

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