Cronaca
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Sant'Antonio, benedizione degli animali al Santuario della Fontana

Una cerimonia sentita e partecipata, con una preghiera, una  breve riflessione ed il passaggio del frate con l'acqua benedetta di fronte ad ognuno dei proprietari e degli animali

MOTTA SAN FERMO – “Io non sono credente, ma non so come la pensa lei”. Lei è una segugina adottata al canile di Calvatone ieri presente, insieme ad una trentina di altri animali (cani, gatti e conigli) alla benedizione riservata agli animali in occasione della festività di Sant’Antonio Abate.

“La Provvidenza che abbraccia tutta la scala degli esseri viventi si avvale di questi preziosi e fedeli amici dell’uomo per mostrare i doni della salvezza. Gli animali rientrano, con tutto il creato, nel piano universale della redenzione”.

Ad impartire la benedizione fratel Francesco Pesenti che ha ricordato anche chi non c’è più. Una benedizione ‘atipica’ rispetto alla tradizione, quando erano i sacerdoti a girare nelle stalle. Oggi gli animali sono quelli di compagnia, quelli di allevamento sono nei loro giacigli anche se, tra le persone intervenute, non mancano gli agricoltori come Franco Bianchi, che di allevamento se ne intende.

Una cerimonia sentita e partecipata, con una preghiera, una  breve riflessione ed il passaggio del frate con l’acqua benedetta di fronte ad ognuno dei proprietari e degli animali. Il Santuario ha anche omaggiato i presenti di una raffigurazione in terracotta del santo.

N.C.

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