Cronaca
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Gussola, causa comune-Vodafone per il canone delle antenne: si va al Consiglio di Stato

Il Tar ha già dato ragione al comune di Gussola, che ora si prepara a difendersi in Consiglio di Stato contro il ricorso di Vodafone. Tutto è partito nel 2013, quando Vodafone, dopo avere pattuito un canone annuo di 12mila euro per le antenne sul ripetitore e la cabina in zona depuratore, ha improvvisamente iniziato a pagare poco più di 500 euro. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

GUSSOLA – Una causa legale, che come Gussola coinvolge anche altri comuni della nostra provincia, contro le grandi compagnie telefoniche. In questo caso contro Vodafone, anche se il sindaco Stefano Belli Franzini, a nome dell’amministrazione comunale, ha già spiegato che un percorso del genere verrà intrapreso pure contro Inwit, una sorta di fusione da poco sorta tra Tim e Vodafone. Già, ma cosa è successo? Il Tar ha già dato ragione al comune di Gussola, che ora si prepara a difendersi in Consiglio di Stato contro il ricorso di Vodafone. Tutto è partito nel 2013, quando Vodafone, dopo avere pattuito un canone annuo di 12mila euro per le antenne sul ripetitore e la piccola cabina in zona depuratore, ha improvvisamente iniziato a pagare poco più di 500 euro, senza preavviso, avvalendosi di una legge europea sui servizi essenziali. Da qui la somma dovuta, di circa 50mila euro, ossia la differenza anno per anno non pagata. Intanto il comune è pronto a emanare un decreto ingiuntivo e a sfrattare le antenne Vodafone da quel ripetitore. Una battaglia, insomma, senza esclusione di colpi.

G.G.

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