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Romanetti e l'anno nero del teatro: "Decisioni difficili da comprendere, in estate vorremmo ripartire"

La platea del Teatro Comunale di Casalmaggiore si presenta con gli spazi tra le sedie appositamente preparati per gli ultimi due concerti di settembre. Da allora però il nulla, tanto che quelle due parentesi sono inserite in un anno intero di chiusura. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

CASALMAGGIORE – La platea del Teatro Comunale di Casalmaggiore si presenta con gli spazi tra le sedie appositamente preparati per gli ultimi due concerti di settembre. Da allora però il nulla, tanto che quelle due parentesi sono inserite in un anno intero di chiusura. Giuseppe Romanetti, storico direttore artistico del Teatro di via Cairoli, manifesta il suo dispiacere e, in parte, il suo sconcerto, tenendo conto che il pubblico, in un teatro come in un cinema, è facilmente controllabile. Difficile anche parlare di una ripresa, anche se un pronostico si può abbozzare. Da qui l’intenzione di ricominciare, dopo che il riavvio a gennaio, inizialmente abbozzato, è inesorabilmente saltato.

G.G.

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