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Museo Diotti, "Ludovico il Moro" rimane in prestito: e la struttura fa un salto nel futuro

Il riallestimento ha portato a modernizzare il Museo di Casalmaggiore con la revisione inventariale e il rifacimento delle didascalie, i nuovi QR Code per mettere la tecnologia al servizio dell’arte, l’installazione di risorse multimediali sia nella parte antica che, nei giorni a venire, nella parte dedicata a Novecento e arte contemporanea. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

CASALMAGGIORE – Il Museo Diotti di Casalmaggiore si rifà il look, sfruttando il periodo di chiusura per la pandemia. Si è partiti dal dipinto più grande di tutti, circa 3 metri per 4, la tela di Giuseppe Diotti “La corte di Ludovico Il Moro” realizzata nel 1823, il cui prestito, dopo l’iter di oltre un anno, è stato rinnovato dal comune di Lodi al comune di Casalmaggiore. Giunto per la grande mostra sul Diotti di quattro anni fa, il dipinto è stato oggetto di un trasferimento non semplicissimo, come spiega l’assessore alla Cultura Marco Micolo. “Siamo pronti a una riapertura densa di novità con un museo più moderno e organico”. Il riallestimento ha portato a modernizzare il Museo di Casalmaggiore con la revisione inventariale e il rifacimento delle didascalie, i nuovi QR Code per mettere la tecnologia al servizio dell’arte, l’installazione di risorse multimediali sia nella parte antica che, nei giorni e settimane a venire, nella parte dedicata a Novecento e arte contemporanea.

Giovanni Gardani

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