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Casalmaggiore, parco della Posta, i resti di un bivacco (e della stupidità umana)

Il Covid ha lasciato questo in eredità a tutti: non una coscienza migliore ma rifiuti sparsi ovunque ed ovunque segni sempre più tangibili della bestiale presenza umana. Basta farsi un giro per qualunque strada, e non solo di Casalmaggiore. Vince sempre l'imbecille di turno, resta poco da fare.

CASALMAGGIORE – I resti di un bivacco lasciati lì, in bella mostra. E in giro carte e sporcizia. Si presentava così ieri pomeriggio il Parco della Posta, meta di avventurieri che evidentemente non sanno che fare ne sanno dell’utilità dei cestini dei rifiuti. Forse ci vuole troppo sforzo mentale per i pochi neuroni affaticati rimasti. Dopo i bivacchi con falò al parco del Romani ora è tempo del parco della Posta, ristrutturato non da molto e reso più fruibile a mamme e bambini.

E’ evidente che gli unici frequentatori di quella che fu l’area del glorioso campo sportivo di via Corsica non sono solo le mamme con i bimbi. Un malcostume ormai diffuso contro il quale non c’è purtroppo molto da fare. Forse qualche videotrappola o qualche controllo in più ma è una lotta impari: l’ignoranza e la stupidità umana sono infinitamente forti, molto più forti di una qualunque norma o di chiunque tenti di far rispettare le regole.

Il Covid ha lasciato questo in eredità a tutti: non una coscienza migliore ma rifiuti sparsi ovunque ed ovunque segni sempre più tangibili della bestiale presenza umana. Basta farsi un giro per qualunque strada, e non solo di Casalmaggiore. Vince sempre l’imbecille di turno, resta poco da fare.

N.C.

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