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Il mondo del teatro in crisi, Romanetti: "Ristori nulli, ma contributi chiesti..."

Al di là del discorso culturale e, per così dire, di principio, ci sono poi numeri molto concreti. E c'è un controsenso che a Romanetti, abituato a lavorare con compagnie importanti a livello nazionale, proprio non va giù. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

CASALMAGGIORE – Lunedì il mondo del teatro alzerà la voce con una protesta silenziosa e luminosa. Saranno infatti illuminate le facciate dei teatri, tra cui anche quello di Casalmaggiore, e saranno organizzate – ora che la zona gialla è stata confermata in Lombardia e dunque la partecipazione, pure in sicurezza, è consentita – visite guidate alla stessa struttura di via Cairoli. Intanto proprio da Casalmaggiore il direttore artistico Giuseppe Romanetti ricorda un panorama fatto di registi e attori, ma anche di tecnici dello spettacolo – e a Casalmaggiore ve ne sono molti – che da un anno praticamente sono fermi. E non hanno visto ristori, spesso nemmeno previsti dai vari decreti. Al di là del discorso culturale e, per così dire, di principio, ci sono poi numeri molto concreti. E c’è un controsenso che a Romanetti, abituato a lavorare con compagnie importanti a livello nazionale, proprio non va giù.

Giovanni Gardani

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