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Covid, Soncino passa in
zona arancione. Anche tre comuni
Casalaschi sotto stretta osservazione

Sotto stretta osservazione sono quei territori in cui si sono verificati, negli ultimi 7 giorni, oltre 250 contagi ogni 100mila abitanti. In provincia di Cremona, oltre a Soncino, ci sono anche Rivarolo del Re, Calvatone e Voltido.
In foto d sinistra Letizia Moratti, Attilio Fontana e Guido Bertolaso

Il Comune di Soncino, insieme a tutta la provincia di Brescia e a sette Comuni della Bergamasca (Viadanico, Predore, Sarnico, Villongo, Calepio, Gredaro e Gandosso), passa in fascia arancione: lo ha annunciato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti, riferendo in consiglio regionale le decisioni assunte dal Governo. L’ordinanza verrà firmata proprio in queste ore. Una decisione che si è resa necessaria a causa dell’aggravarsi della situazione, soprattutto per quanto riguarda la famigerata variante inglese, che “in alcuni casi sta portando alla saturazione delle terapie intensive” ha sottolineato Moratti.

Questa nuova fascia arancione, oltre alle normali misure già previste, implementa alcune misure aggiuntive: la chiusura delle scuole elementari, dell’infanzia e asili nido, l’obbligo, ove possibile, di lavorare in smart working, la chiusura delle sedi universitarie. La Provincia di Cremona, come ha detto Guido Bertolaso, si trova in una situazione precaria, ed è costantemente monitorata, insieme a quella di Bergamo e di Brescia. Quella a cui si sta facendo fronte, ha detto Guido Bertolaso, consulente della Regione per la gestione della pandemia, “‘è la terza ondata pandemica”.

La strategia di contrasto della Regione prevede, per fronteggiare al meglio la situazione, anche una “rimodulazione della strategia vaccinale” sottolinea Moratti. Questo significa innanzitutto somministrare una sola dose di vaccino, almeno per ora (posticipando di alcuni mesi la seconda), in modo da poter coprire una maggiore fascia di popolazione, data la scarsità di vaccini pervenuti finora. In secondo luogo, come ha spiegato Bertolaso, la strategia della Regione passa dal concentrare le proprie forze nel somministrare i vaccini prima di tutto nei Comuni in cui la situazione si sta rivelando più grave, ossia quella fascia al confine tra la provincia di Bergamo e quella di Cremona, per iniziare, per poi continuare con gli altri.

Sotto stretta osservazione sono quei territori in cui si sono verificati, negli ultimi 7 giorni, oltre 250 contagi ogni 100mila abitanti. In provincia di  Cremona, oltre a Soncino, ci sono Spino d’Adda, Casaletto Ceredano, Moscazzano, Castelvisconti, Bordolano, Corte de’ Cortesi, Olmeneta, Casalmorano, Annicco, Grumello Cremonese, Crotta d’Adda, Gabbioneta Binanuova, Pieve San Giacomo, Rivarolo del Re, Calvatone e Voltido. “La Regione sta attuando un protocollo di sorveglianza sanitaria per circoscrivere le aree critiche e per consentire alle altre aree di proseguire la propria normale attività” ha detto Moratti.

“Bisogna arrivare a un livello tale di copertura vaccinale da tenere la diffusione del virus sotto controllo” ha illustrato ancora Bertolaso. “Per questo andremo a erigere una simbolica diga di vaccinazioni sui comuni di confine del bresciano, partendo già con le categorie previste dalla fase 2, pur proseguendo nel resto della Regione la vaccinazione degli Over 80”. Questa nuova azione prenderà il via giovedì e interesserà anche quei Comuni del Milanese e del Pavese in cui già era stata istituita zona rossa.

Laura Bosio

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