Cronaca
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Il bis-bis nonno nacque a Solarolo nel 1842, Davi Lua dal Brasile alla ricerca delle radici

"Sono brasiliano - scrive - e ho lavorato alla genealogia della mia famiglia. Recentemente ho scoperto che il mio bis-bisnonno, Alessandro Conti, è nato a Solarolo Rainerio nel 1842 ed è emigrato in Brasile, insieme alla moglie e ai figli, nel 1888". GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

SOLAROLO RAINERIO – Ha scritto dal Brasile in cerca delle proprie radici. Perché le sue radici sono risultate essere proprio a Solarolo, o forse in frazione, a San Lorenzo Aroldo. Li si è fermata – al momento – la sua ricerca. Lui è Davi Lua, discendente da immigrati italiani andati a cercare fortuna al di là dell’oceano.

“Sono brasiliano – scrive – e ho lavorato alla genealogia della mia famiglia. Recentemente ho scoperto che il mio bis-bisnonno, Alessandro Conti, è nato a Solarolo Rainerio nel 1842 ed è emigrato in Brasile, insieme alla moglie e ai figli, nel 1888″.

Alessandro Conti era figlio di Giovanni Conti e Rosa Ghilotti. Il luogo di nascita del bis bis nonno è Solarolo Rainerio. L’ultimo luogo di residenza però di Alessandro Conti è Drizzona. E’ del 1883 infatti l’atto di nascita della figlia più giovane. “Maria Luigia Rosa Conti, è nata a Drizzona nel 1883, quindi credo che sia stato l’ultimo posto in cui hanno vissuto prima di partire per il Brasile”.

Nel 1888, ci racconta Davi Lua, che sta studiando italiano, il bis bis nonno si imbarca con tutta la famiglia (la moglie Teresa Mosini e i figli, Rosa, Gaspare e appunto Maria Luigia Rosa che al tempo ha cinque anni) a cercare fortuna in Brasile sulla nave Frisia. Va a fare il bracciante nelle piantagioni di caffé: “Maria – prosegue Davi – è la mia bis-bisnonna e ha sposato Luigi De Bortoli nel 1902, in una città chiamata Dois Córregos. Il mio bis bis nonno credo abbia lavorato lì sino alla morte, ma non ho trovato l’atto di morte”.

Alessandro Conti aveva una sorella, Maria Luigia Conti. Nata nel 1840 e morta a Castelponzone nel 1924. Quindi un ramo della famiglia potrebbe essere pure lì. Qui il racconto di Davi Lua si ferma perché il resto è storia brasiliana. Al momento le ricerche sono ferme, ma Davi Lua non dispera.

Due giorni fa in Brasile si celebrava la festa dell’immigrato. Davi Lua ha voluto ricordare: “Con molta fatica, pazienza, tanta ricerca, davvero tanta, e con l’aiuto di persone di buon cuore che ho trovato durante questo viaggio, sono riuscito a rimontare il mio albero genealogico fino ai miei pentavoni. E continuo a cercare. Ho scoperto che dai miei bisnonni paterni la mia famiglia proviene da diverse regioni d’Italia: Veneto, Mantova e Cremona. Sono venuti in Brasile per fuggire dalla fame e dalla povertà e qui, così come in Italia, hanno lavorato sul campo, giorno e notte, senza mai fermarsi fino all’ultimo respiro di vita”.

“Ho un figlio che ha quasi 2 anni, cioè i discendenti di Alessandro Conti sono già alla settima generazione. Il mio desiderio – conclude – è scoprire se Alessandro avesse fratelli, cugini o zii a Solarolo o nei comuni vicini, perché mi piacerebbe scoprire le loro storie. La mia intenzione, finita la pandemia, è di venire in Italia, come gesto in onore dei sacrifici che hanno fatto”. E magari per incontrare qualche parente lontano, qualcuno che abbia le sue stesse radici. La sua è una storia di italini, anche di immigrati cremonesi andati in Brasile a cercare fortuna. Ormai Davi Lua è brasiliano, ma le radici più profonde sono ancora qui, distanti solo sette generazioni.

Nazzareno Condina

 

 

 

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