Cronaca
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Sabbioneta, Lorenzo Ghidetti va in pensione: il grazie della figlia Melissa

Con questo caro papà dopo 43 anni e 10 mesi anni di lavoro intenso tra pochi giorni arriverà la tua meritata pensione. Sei e sarai un uomo instancabile perché so che avresti potuto ancora lavorare. Ma io ti dico: goditi la tua famiglia

SABBIONETA – Il meritato riposo, quello raggiunto dopo una vita di lavoro e di sacrifici da Lorenzo Ghidetti. A godersi il nipote, a fare quello che si è sognato di fare da tempo. Non fosse altro dedicarsi alla propria famiglia, ai propri hobby e ai propri interessi. La pensione arriva per tutti. E non riusciremmo – senza l’aiuto dei lettori che ci seguono – a ricordare tutti. Lo facciamo questa volta (e lo faremo ogni qual volta qualcuno vorrà mandarci il proprio racconto così come fatto in questo caso dalla figlia Melissa) perché ogni persona è per noi importante.

Ogni vita lo è. Ogni storia, per quanto piccola e semplice o grande e complessa che sia, ha una sua dignità e merita di essere raccontata. E la pensione rappresenta una fine, e un nuovo inizio. Più bello se circondato, così come quello di Lorenzo, dall’affetto dei propri cari. Melissa scrive di suo papà, del ‘Primo amore per una figlia”. E ne scrive in maniera dolcissima. Raccontandone con lievi tratti la storia.

Eccomi qui Papà. Voglio raccontarti un po’. Tu che sei nato per primo il 31 agosto del 1962, primo seguito poi dai tuoi fratelli e tua sorella… Tu che sei cresciuto in una famiglia dove già da piccoli bisognava aiutarsi nelle faccende domestiche… Tu che da fratello grande hai sempre dato il buon esempio, sia da piccolo che da grande dando a loro consigli preziosi e in certi momenti loro ne hanno fatto tesoro….

Sei nato da mamma Alessandrina e papà Mario. Loro i tuoi genitori, che per me sono stati i nonni migliori… Onorata di averli avuti al mio fianco… Ora in cielo ci proteggono…

Hai iniziato a lavorare prestissimo all’età di 15 anni in un’azienda dove producevano carta igienica. Poi dopo qualche anno la tua vita ha avuto una svolta e ha preso piede dentro a varie aziende dove hai sempre svolto la mansione di macellaio. Un lavoro a cui hai sempre dato tutto il tuo amore, alzandoti presto la mattina e tornando tardi la sera, senza mai lamentarti. Sei sempre stato una persona molto ricercata perché molto bravo e molto volenteroso d’imparare.

A 19 anni hai conosciuto la donna che ha contribuito a renderti un uomo meraviglioso… la mia mamma! Siete stati fidanzati 6 anni, poi il 19 Ddicembre 1987 siete diventati marito e moglie coronando il vostro sogno d’amore. Dopo soli due anni il 10 luglio del 1989 è arrivata nella vostra vita una piccola creatura, tua figlia. Credo che sia stata l’ emozione più bella di tutte…

Hai sempre lavorato tanto, non hai mai fatto mancare nulla alla tua famiglia. Un grande esempio per noi e per chi ti conosce. Quasi due anni fa tua figlia ti ha reso nonno. L’emozione più bella è stata vederti entrare in quella stanza d’ ospedale e prendere tra le tue braccia il tuo primo nipote.

Da quel giorno avete instaurato un rapporto che mai avrei immaginato. Non riuscite a star lontani e quando siete insieme siete adorabili. Vorrei davvero che mio figlio potesse crescere con i tuoi insegnamenti, diventare un po’ come te.

Con questo caro papà dopo 43 anni e 10 mesi anni di lavoro intenso tra pochi giorni arriverà la tua meritata pensione. Sei e sarai un uomo instancabile perché so che avresti potuto ancora lavorare. Ma io ti dico: goditi la tua famiglia, Tuo nipote e le persone che ti vogliono davvero bene. Buona pensione papi. Tua figlia Melissa“.

N.C.

 

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