Cronaca
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Raddoppio ferroviario, soliti vecchi schemi. M5S: "Lo si collega sempre all'autostrada fantasma"

Zolezzi: "La provincia di Mantova sta rischiando di rimandare il progetto definitivo e le gare di appalto del raddoppio ferroviario per l’autostrada che non c’è. Questa passione morbosa per l’autostrada ci sta impedendo di accedere ai fondi del Recovery Fund per il raddoppio ferroviario"

“Ho partecipato alla seduta del Consiglio superiore lavori pubblici in merito al raddoppio ferroviario Mantova-Cremona-Codogno, opera prioritaria per il nostro territorio, per motivi logistici e ambientali. Il progetto definitivo presentato in data odierna verrà rivisto sulla base di osservazioni legate alla viabilità preesistente e all’ottimizzazione di infrastrutture secondarie, purtroppo rimane l’accenno all’integrazione con l’autostrada fantasma ‘Mantova Cremona’ che nessuno vuole né vuole finanziare ma ferma lo sviluppo del nostro territorio.

È stato detto dai tecnici che è un grande problema integrare i due progetti. La provincia di Mantova con il dott. Siliprandi è intervenuta segnalando la preoccupazione dei cittadini per gli espropri e l’importanza dell’integrazione con l’autostrada.

In maniera irrituale sono intervenuto anche io spiegando che il raddoppio ferroviario è un opera prioritaria, fra l’altro considerata da tutte le forze parlamentari come opera da commissariare per velocizzarla (atto di Governo 241), bene ottimizzare il tracciato e ascoltare le richieste dei Sindaci e dei cittadini anche in merito alle tempistiche degli espropri, tenendo conto che gli espropri più duri sono stati e saranno quelli dell’autostrada se e quando si farà, sperando mai.

La provincia di Mantova sta rischiando di rimandare il progetto definitivo e le gare di appalto del raddoppio ferroviario per l’autostrada che non c’è. Questa passione morbosa per l’autostrada ci sta impedendo di accedere ai fondi del Recovery Fund per il raddoppio ferroviario. Chissà cosa ne pensa il parlamentare Colaninno” afferma il parlamentare M5S Alberto Zolezzi.

Gli fanno eco i 2 consiglieri regionali Degli Angeli e Fiasconaro: “I collegamenti sostenibili nel caso di Mantova e Cremona sono quelli ferroviari previsti e altri da aggiungere come i raddoppi per Verona e Modena o il completamento del raddoppio cremonese fino a Codogno, sono 10 giorni che respiriamo polveri sottili alle stelle, bisogna ridurre l’inquinamento, altro che aumentarlo con un’autostrada che sottrarrebbe oltre 800 ettari di suolo agricolo e cibo.

Inoltre, ad una nostra recentissima richiesta di informazioni sull’avanzamento del progetto dell’autostrada, Regione ha risposto che la situazione è ancora ferma al punto zero sopratutto per quello che riguarda la sostenibilità finanziaria che ancora non si trova. A mio avviso continuando a parlare di autostrada rischiamo di inseguire una chimera e di perdere molti treni importanti per lo sviluppo del nostro territorio” concludono Marco Degli Angeli, e Andrea Fiasconaro.

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