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Cavatorta e le linee guida del mandato: "In primo piano sociale, centro storico e opere pubbliche"

Un pensiero anche sulle due cause che hanno colpito il comune d Viadana. “Su Italgas abbiamo i soldi per fare fronte, negli anni, al pagamento; lo stesso dicasi per la causa Coevit, che però ha portato al rinvio in appello al 2022, dunque ci offre un po’ di respiro”.

VIADANA – Sono state contestate dalle minoranze, come è abbastanza logico che sia all’interno del “gioco politico e amministrativo”. Ma quali sono state le linee guida presentate dal sindaco Nicola Cavatorta all’interno dell’ultimo consiglio comunale di Viadana? Vediamo di riassumerle, prendendo spunto dal documento di quattro pagine che il primo cittadino di Viadana ha letto durante il consesso.

Partendo dall’attualità, e dunque dalla pandemia in corso, Cavatorta si è concentrato sul sociale, spingendo perché il volontariato sia sempre più al centro di progetti di ampio respiro. A proposito di centralità, il sindaco ha ribadito l’importanza strategica di Viadana sul territorio. “Siamo già centrali, possiamo esserlo di più – ha detto – ma intanto siamo capofila del servizio abitativo pubblico, abbiamo una Protezione Civile che lavora sul territorio, una Centrale Unica di Committenza e stiamo lavorando per la nuova Caserma dei Vigili del Fuoco. Il prossimo passo sarà ottenere nuovamente i Distretti del Commercio”.

Uno dei passaggi più sentiti riguarda la proposta di rivitalizzare il centro storico, “dal punto di vista economico e commerciale, ma anche sociale, culturale e identitario. Per questo pensiamo a manifestazioni che aggreghino e che siano possibilmente a costo zero, con la collaborazione della Pro Loco”. Il sindaco ha parlato della scuola, definita “centrale e per la quale stiamo operando per migliorare i servizi di refezione e trasporto, tenendo presente anche il piano di sostegno allo studio da 2 milioni di euro da poco approvato”, e dell’ospedale “con la nuova sede del Centro Psico Sociale operativa da dicembre e l’impegno per il Pot e per realizzare un ospedale di comunità”.

Per quanto concerne l’utilizzo degli spazi, Cavatorta ha insistito molto sul concetto di recupero del patrimonio esistente. “Penso alla nuova sede dei tamponi presso l’ex Plaza o alla ludoteca del MuVi come sede Pro Loco. E ancora gli spazi della ex Pretura in via Grossi destinati al Centro provinciale per l’istruzione degli adulti, mentre abbiamo recuperato grazie alla Fondazione Villaggio del Ragazzo 600 metri quadrati per le classi della scuola elementare Vanoni. E su questa falsariga vogliamo proseguire per ridurre il consumo di suolo, come del resto chiede anche la Regione”.

Sul piano delle opere pubbliche Cavatorta ne ha indicate almeno sei prioritarie. “La Casa del Commiato, l’illuminazione a Led da completare (all’interno dell’appalto che ha migliorato il servizio rifiuti), il PalaFarina da riconsegnare alle nostre società sportive e alle scuole, l’ultimo tratto della Gronda Nord, il recupero dell’Arena spettacoli e l’efficientamento energetico degli impianti sportivi”. Non sono mancate parole per le frazioni. “Quelle Nord da esaltare per la loro componente ambientale, che ruota attorno al fiume Oglio; quelle Sud per il loro tessuto commerciale”.

Per quanto riguarda il personale, Cavatorta ha puntato molto sulla riorganizzazione della macchina comunale e sull’aumento del personale della Polizia Locale, “per una migliore sinergia con Carabinieri e Protezione Civile, senza dimenticare i Volontari Civici e l’impegno sempre vivo sulla videosorveglianza”. Infine un pensiero sulle due cause che hanno colpito il comune d Viadana. “Su Italgas abbiamo i soldi per fare fronte, negli anni, al pagamento; lo stesso dicasi per la causa Coevit, che però ha portato al rinvio in appello al 2022, dunque ci offre un po’ di respiro”.

Giovanni Gardani

 

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