Salute
Commenta

Una precisazione: come funziona il calcolo dei 250 positivi ogni 100mila abitanti

Ha suscitato scalpore, e pure un certo interesse, il calcolo particolare che viene utilizzato dai vertici di ATS e della Regione Lombardia, oltre che dal Governo, per valutare le zone a maggior rischio.

Ha suscitato scalpore, e pure un certo interesse, il calcolo particolare che viene utilizzato dai vertici di ATS e della Regione Lombardia, oltre che dal Governo, per valutare le zone a maggior rischio. A Spineda, ad esempio, è stato associato un valore pari a 1.475 contagi. Impossibile, chiaramente, in un discorso logico, dato che Spineda ha poco più di 600 abitanti. Giova allora ripetere come si attua questo calcolo. I nuovi positivi dell’ultima settimana vengono divisi per il numero di residenti: il risultato che si ottiene viene moltiplicato per 100mila.

A quel punto si ha il risultato che rappresenta il numero di positivi ogni 100mila abitanti. Cosa significa? Che in un mondo ipotetico, se quel determinato comune avesse 100mila abitanti, avrebbe quel numero di positivi. La soglia di pericolo è unanimemente riconosciuta in 250 nuovi positivi (ossia calcolati nell’ultima settimana presa in esame) ogni 100mila abitanti, pari allo 0.25%. Una precisazione doverosa, anche perché “repetita iuvant”.

Giovanni Gardani

© Riproduzione riservata
Commenti