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Gal Terre del Po, ultimi tre bandi del settennato. "Funzione sociale ma si guarda già alla ripartenza"

Intanto il 15 marzo alle ore 17 si terrà la nuova assemblea pubblica per presentare gli investimenti del 2021-2022, dato che la Regione ha confermato che già in estate giungerà una cifra compresa tra 1 milione e 1.5 milioni di euro per aiutare ulteriormente i territori. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

CASALMAGGIORE – Il Gal Terre del Po torna a mettere a disposizione fondi per privati e anche per il settore pubblico grazie a tre diversi bandi, che saranno ricordati come gli ultimi del settennato chiuso ufficialmente nel 2020, pur con questa propaggine nell’anno in corso. A presentare i tre bandi sono stati il presidente Francesco Meneghetti, il direttore Fabio Araldi e Chiara Casali e Antonella Rovitto, animatrici del Gruppo di Azione Locale che copre il comprensorio Casalasco Viadanese e arriva fino all’Oltrepò mantovano.

Una presentazione rigorosamente in videoconferenza, come è obbligatorio in questa fase storica, per una dotazione totale di 687mila euro. Il primo bando, da 200mila euro, partirà entro la fine del mese di marzo e si rivolge a privati, premiando progetti da 2.500 e 100mila euro (cifra legata al valore del progetto e non al contributo) con una copertura che va dal 55 al 60% (la percentuale è più alta se il progetto investe imprenditori under 40 oppure donne). Un bando rivolto alla medio-piccola imprenditoria, che può così adeguare la propria attività togliendo le barriere architettoniche, creando migliorie, sfruttando il plateatico e acquistando nuove attrezzature.

Gli altri due bandi, invece, entrambi per progetti da 10mila a 200mila euro e con copertura altissima del 90%, si rivolgono a enti pubblici, fondazioni, associazioni, onlus senza scopo di lucro o privati ma in compartecipazione col pubblico. Entrambe le misure potrebbe partire a fine marzo o inizio aprile, in attesa della proroga del De Minimis, per dare la possibilità di ottenere fondi anche a chi li ha già ricevuti, visto il periodo di emergenza.

Il primo di questi ultimi due bandi mette a disposizione 400mila euro per beni immobili ed impianti, escludendo l’acquisto di automezzi ma consentendo la creazione di strutture a scopo sociale, come ad esempio la stanza degli abbracci nelle Rsa; il secondo, invece, prevede 100mila euro totali da distribuire per la promozione turistica e dunque osserva con ottimismo il futuro, dato che – ha detto Meneghetti – guarda alla riapertura e infatti si rivolge anche ad agriturismi o associazioni turistiche.

Intanto il 15 marzo alle ore 17 si terrà la nuova assemblea pubblica per presentare gli investimenti del 2021-2022, dato che la Regione ha confermato che già in estate giungerà una cifra compresa tra 1 milione e 1.5 milioni di euro per aiutare ulteriormente i territori. “Ne abbiamo bisogno – ha evidenziato Meneghetti, invitando a contattare gli uffici del Gal Terre del Po (0376-1510445 oppure 342-5114084) per qualsiasi richiesta di chiarimento – in una fase difficile e dopo tante batoste”.

“La speranza – ha aggiunto Araldi – è che presto si possa tornare a parlare di agricoltura con gli agricoltori, di nuova Politica Agricola Comune, la cosiddetta PAC, perché i Gal negli anni ’90 erano partiti per questo motivo e con questa finalità. Adesso, giustamente, abbiamo bandi con finalità sociale, molto richiesti considerati i tempi duri, ma vogliamo tornare a essere quello che in realtà dovremmo essere”.

Giovanni Gardani

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